DI DANIELA SPERA

Ancora una volta hanno voluto far sentire la propria voce. Ancora una volta, per nulla stremati dalla cocente delusione dell’ennesimo governo stretto nella morsa del compromesso, alcuni cittadini di Taranto hanno ribadito la necessità di tutelare la vita di una intera città. Lo hanno fatto in un incontro tenutosi ieri a Roma (4 settembre 2018 ndr) con la ministra della Salute Giulia Grillo che, a margine del confronto privato, ha fatto sapere: ’In linea con il contratto di Governo e in sinergia con il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, assicuriamo il nostro impegno a vigilare, con particolare attenzione, sui danni che le emissioni e le polveri prodotte dall’IIva sono in grado di provocare.’

Il messaggio arriva forte e chiaro. La chiusura dell’Ilva, per coloro che ci avevano creduto, diventa, così, un traguardo sempre più lontano. Oggi assume più che mai le sembianze di un vero proprio sogno. Irrealizzabile. Non solo. Le parole della ministra sono suonate a molti come una vera e propria beffa. E sulla pagina facebook della ministra Grillo non sono tardati i commenti di chi ha definitivamente compreso quale sarà il destino dell’Ilva e quindi di Taranto.

Il contratto di governo parla di chiusura delle fonti inquinanti, le ultime dichiarazioni di Di Maio assicurano che Mittal entrerà in Ilva il 15 settembre. La chiusura dell’Ilva era il mantra della campagna elettorale che ha consentito a m5s di eleggere nel collegio di Taranto ben quattro deputati e un senatore’ ha specificato pacatamente Rossana Sangineto.

Più diretto è stato Piero Piliego ‘Vigilare sui danni? Ho capito bene? Il ministro quindi si impegna a vigilare su come ci ammaliamo e come moriamo?’.

Qualcuno prova a difenderla. Ma la rabbia di molti tarantini sovrasta ogni tentativo di giustificare un atteggiamento in contrasto con quanto dichiarato in campagna elettorale dai pentastellati locali che oggi sono in Parlamento grazie ai voti di chi ha creduto alle loro parole.

Al di là dell’analisi politica vale la pena però riflettere su quanto dichiarato dalla ministra. Il concetto predominante è il velato invito ad accettare un danno che comunque ci sarà. È il riconoscimento spietato di effetti sanitari provocati da un’attività industriale. È una consapevolezza che non diventa occasione per applicare un’azione preventiva. Al contrario, il governo si pone come osservatore degli effetti. In particolare, il ministro della Salute, in linea con i suoi predecessori, si discosta dal suo ruolo fondamentale che è quello di attuare la prevenzione primaria, poiché, in sostanza, nega l’intervento mirato ad evitare nuovi casi sanitari.

In un ultimo disperato tentativo una delegazione di tarantini ha sperato di far emergere un barlume di umanità in coloro che si professano difensori dei cittadini. L’impressione è che invece interloquire con loro serva solo a farli sentire meno colpevoli.

Annunci

Il 6 settembre a Taranto si terrà un sit-in per invitare il governo a fare la scelta giusta. Si prega massima condivisione e partecipazione.

Il raduno è a piazza della Vittoria a partire dalle ore 18.00.

Comitato Legamjonici.

ILVA. COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONI
A seguito dell’invito a venire a Taranto rivolto ai ministri Di Maio, Grillo, Costa e Lezzi dello scorso 11 luglio – a fronte delle criticità ampiamente argomentate durante la conferenza stampa del 12 luglio – registriamo, nostro malgrado, il totale silenzio da parte dei dicasteri coinvolti.
Disattendendo quanto promesso durante la campagna elettorale e quanto sottoscritto nel contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega in cui, testualmente, si riporta quanto segue: “Con riferimento all’Ilva, ci impegniamo, dopo più di trent’anni, a concretizzare i criteri di salvaguardia ambientale secondo i migliori standard mondiali a tutela della salute dei cittadini del comprensorio di Taranto, salvaguardando i livelli occupazionali e promuovendo lo sviluppo industriale del Sud, attraverso un programma di riconversione economica basato sulla chiusura delle fonti inquinanti, per le quali è necessario provvedere a bonificare, e sviluppo della green economy, energie rinnovabili, economia circolare”, la linea intrapresa dal Governo lascia invece intendere – alla luce dei ripetuti incontri con i sindacati e AM InvestCo – che si stia profilando un quadro teso alla finalizzazione di un accordo tra le parti, volto all’ambientalizzazione del siderurgico. Ipotesi confermata anche da dichiarazioni di Di Maio ed altri rappresentanti del Governo.
Inoltre riteniamo inaccettabile la totale assenza sul territorio dei parlamentari ionici che non possono più trincerarsi dietro parole come “stiamo lavorando in silenzio”. Il tempo del silenzio è finito, i cittadini di Taranto e i lavoratori dell’Ilva esigono chiarezza e risposte concrete, oltre a tempi certi in merito alla realizzazione del programma di Governo riguardo il futuro del siderurgico.
Ribadiamo, ancora una volta, l’invito a visitare la fabbrica insieme agli operai che in quei luoghi di morte ci lavorano ogni giorno.
Alla luce di quanto esposto – così come già annunciato nella lettera inviata ai ministeri dello Sviluppo Economico, della Salute, dell’Ambiente e del Sud – attenderemo dei segnali di apertura entro lunedì 23 luglio, in mancanza dei quali ci vedremo costretti a ritenere questo esecutivo nemico della città, al pari di quelli che lo hanno preceduto, e come tale sarà trattato.
Aps Progentes
Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti
Comitato quartiere Tamburi 
FLMUniti CUB
Giustizia per Taranto
Legamjonici
Movimento di cittadini ed associazioni pro aeroporto di Taranto Grottaglie
Tamburi Combattenti 
Taranto Respira 
TuttaMiaLaCittà
Singole e singoli cittadini

Esposto di AttivaLizzano

Pubblicato: 22 febbraio 2018 in Presentazione
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Foto tratta dalla pagina FB di Attiva Lizzano.

L’associazione AttivaLizzano ha presentato una DENUNCIA/ESPOSTO al Prefetto di Taranto e alla Procura della Repubblica di Taranto. Qui trovate il testo dell’esposto.

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Proroga per Tempa Rossa

Pubblicato: 30 dicembre 2017 in Presentazione
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TARANTO. Come era prevedibile, arriva la proroga per Tempa Rossa:

Con il Decreto D.M. n. 373 del 27/12/2017 è stata prorogata al 23/11/2020 la validità del Decreto VIA n.573 del 27/10/2011 relativo al progetto di adeguamento delle strutture della raffineria di Taranto per lo stoccaggio e la movimentazione del greggio proveniente dal giacimento denominato “Tempa Rossa”.


 

COMUNICATO STAMPA DEL 30/08/2017

A quattro anni dal sequestro della discarica Vergine , con il processo in corso avverso i gestori della stessa -nel quale la nostra associazione AttivaLizzano si è costituita parte civile – nell’attesa di capire con quali fondi si potrà avviare la bonifica del sito, una cosa è certa: nelle notti di questa caldissima estate i cittadini hanno dovuto tenere le finestre chiuse per attutire gli effetti nefandi dell’acido solfidrico provenienti da una discarica in totale abbandono situata a pochi chilometri dal paese.

L’ordinanza provinciale del 31/03/2017 ha individuato nei gestori della discarica i responsabili dell’evento di superamento delle CSC ( concentrazione soglia di contaminazione ) per le acque di falda della discarica Palombara e ordinava a questi e ai proprietari dei terreni su cui insiste la discarica di mettere in atto, senza indugio, le necessarie misure di prevenzione e di messa in sicurezza affinchè vengano rimosse le fonti che hanno prodotto il superamento delle CSC.

Ma la società Vergine , ormai in stato fallimentare , non potrà far fronte alle ingenti somme necessarie alla messa in sicurezza, tanto più ,come più volte pubblicato, non si possono utilizzare le fideiussioni previste per la post-gestione perché inspiegabilmente liquidate dalla Provincia di Taranto; i
proprietari del terreno su cui insiste la discarica, avendo impugnato l’atto della Provincia al TAR di Lecce, godono della temporanea sospensiva di questi.
Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questo stallo e per questo continueremo nella nostra azione di informazione verso i cittadini , di confronto con le Istituzioni e con chiunque abbia un ruolo nella politica attiva , consapevoli del fatto che la soluzione del problema discarica
sia essenzialmente di natura politica.

In un incontro con l’Avvocato Nevoli , nostro difensore nel processo , sostenitore delle nostre battaglie e consigliere comunale di opposizione al Comunale di Taranto, abbiamo acquisito importanti informazioni sulla possibilità di attingere ai fondi regionali destinati proprio alla bonifica dei siti inquinati .
Abbiamo contattato il consigliere regionale Borraccino, una delle poche voci che in questo ultimo tempo si esprime a favore dell’urgente bonifica e totale chiusura della discarica, il quale metterà in campo alcune azioni di sua competenza.

Confidiamo in una risposta positiva alla richiesta di incontro con il Sindaco di Taranto, richiesta già avanzata da AttivaLizzano ma, ad oggi, senza alcun esito, al fine di conoscere il percorso che questa neo- amministrazione intende mettere in atto, dato che la discarica insiste su un’isola amministrativa del comune di Taranto.

AttivaLizzano, fa appello a tutti i politici ,di qualunque colore , che hanno a cuore la soluzione di questo gravissimo problema , di fare fronte comune avendo come unico obiettivo la salute dei cittadini e la tutela di un territorio così ferito anche per la responsabilità di politici che negli anni precedenti hanno dato priorità agli interessi economici di pochi più che al bene comune. Questo appello è rivolto in primo luogo ai sindaci di Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Faggiano e Roccaforzata , i primi a dover sentire l’urgenza di rispondere , con i fatti, a questo appello.

Associazione di Volontariato AttivaLizzano