Archivio per aprile, 2011

FUORI E DENTRO L’ILVA

Pubblicato: 22 aprile 2011 in Le nostre attività

Il nostro intento è sensibilizzare gli operai e la città affinchè si avvii un processo di cambiamento che è solo possibile se sono prima di tutto gli operai a volerlo: DIFFONDERE LA COSCIENZA DELLE ALTERNATIVE LAVORATIVE nel REALE rispetto della salute e dell’ambiente. Noi non seguiamo i modelli risolutivi di altre città, ci riferiamo a Cornigliano solo per testimoniare e per confermare che l’area a caldo non puo’ mai essere compatibile con la vita e con l’ambiente, poichè i dati sanitari lo hanno dimostrato. A Taranto i numeri sono diversi, la realtà e la storia sono differenti, occorre partire dalle vocazioni del nostro territorio e spingere per richiamare nuove attività compatibili con la città ma soprattutto con i lavoratori. Non diciamo: ”Chiudiamo e poi sarà quel che sarà”, noi diciamo: ”Bisogna chiudere l’area a caldo, dunque, avviamo questo processo creando i presupposti per offrire nuovi posti di lavoro prima che questo processo di chiusura sia definitivo”.

La strada per il dialogo con gli operai deve ancora cominciare. I nostri interlocutori sono loro. Noi siamo fiduciosi, con la speranza che ci sia comunque una volontà di ascolto, cercando di comprendere a fondo le nostre ragioni, senza pregiudizio, direttamente dalla fonte, dalla nostra viva voce, chiediamo solo questo perchè è cosi che noi ci poniamo con loro e con tutti.

La stampa dice. Incontro del 20 aprile 2011:

articolo di Alessandra Congedo : http://www.passionerossoblu.com/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=3673:fuori-e-dentro-lilva-prove-tecniche-di-dialogo-tra-operai-e-ambientalisti&catid=7:citta&Itemid=3

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Un’attività produttiva ecosostenibile non puo’ essere un’attività definita per legge ‘inquinante’. Un polo industriale di raffinazione non puo’ dunque, per sua natura, essere compatibile con l’ecosistema. Cio’ che l’Eni considera strategico per l’intera nazione, a Taranto non necessariamente deve essere accettato passivamente dai tarantini. Contrariamente alle dichiarazioni del Prof. Pirro, riportate di recente su un noto quotidiano locale, i dirigenti del gruppo Eni non sono stati affatto chiari. Ricordiamo che Guarrata dirige Eni Raffineria la cui disponibilità al dialogo non ci puo’ soddisfare se non esiste una reale volontà a rivoluzionare il modo di intendere e di concepire in generale le fonti di energia ed in particolare quelle impiegate dai mezzi di trasporto. I danni ambientali subiti dal nostro territorio e per i quali non è previsto alcun risarcimento sono incalcolabili, a questo si aggiunga la quotidiana esposizione a rischio di incidente rilevante, come gli eventi recenti, seppur di ‘lieve entità’, ci hanno confermato. Per quanto invece attiene Enipower, la stessa Commissione Ambiente del Comune di Taranto attende un incontro con i dirigenti della società per chiarire molti aspetti che ruotano intorno alla centrale a ciclo combinato da 240 MW di potenza. Nonostante continue sollecitazioni, a questo punto vane, i dirigenti di Enipower si ostinano a non dare risposte. Alla luce di questo sarebbe dunque imperdonabile un atteggiamento di apertura sia da parte della Regione Puglia sia da parte di Comune e Provincia di Taranto, nei confronti dell’intero gruppo Eni. Le alternative esistono e vanno sviluppate ed attuate, cosi come esiste la possibilità di riconvertire attività incompatibili con la vita umana in altre meno impattanti e offrendo nuovi posti di lavoro sia in fase di riconversione e bonifica sia in fase di pieno regime dell’attività neocostituita. Il comitato LegamJonici (già ‘Taranto libera’) è infatti all’opera anche per proporre idee a salvaguardia dell’ambiente perseguendo, come sempre, la linea della riconversione e rifiutando l’idea di ecocompatibilità dell’attuale industria pesante localizzata sul territorio tarantino. Ricordiamo infatti che il Comitato Taranto libera, oggi LegamJonici, nel corso del convegno del 19 Febbraio “Sole, Terra, Vento”, ha presentato a Taranto diverse aziende che hanno offerto nuovi stimoli per lo sviluppo di attività economiche ecosostenibili. Proprio in questa occasione siamo stati invitati dal gruppo Tazzari per approfondire l’argomento della mobilità ecosostenibile. Ad Imola, infatti, il gruppo Tazzari non perde terreno nella corsa al futuro, Luca Bonarelli direttore Marketing e la dottoressa Valentina Betti responsabile marketing che ci hanno accolto in azienda ne sono convinti. Nei prossimi anni si avrà un buon incremento della produzione di auto elettriche. Al momento il settore auto Tazzari impiega circa 70 dipendenti ma tale numero è destinato a crescere in maniera esponenziale. In 45 anni la Tazzari Holding ha seguito un naturale processo di riconversione industriale che noi di LegamJonici possiamo confermare per aver visto in prima persona. Questo percorso ha funzionato perfettamente, continuando a produrre economia e lavoro per tutto il territorio. Naturalmente il mercato in Italia dovrà crescere, ha dichiarato il dott. Bonarelli, ma un segnale positivo arriva già dagli altri paesi europei dove la sensibilità per la mobilità ecosostenibile è maggiormente sviluppata. In Germania già si provvede all’installazione di stazioni di ricarica per auto elettriche e a Londra la ricarica elettrica è completamente gratuita. I veicoli elettrici hanno complessivamente una maggiore efficienza energetica rispetto a quasi tutti i motori a combustione interna. Un motore a benzina ha una efficienza energetica del 25-28%, un diesel intorno al 40%, mentre un motore elettrico a induzione in corrente alternata ha un’efficienza di circa il 90%. Questo tipo di tecnologia mitiga il riscaldamento globale se l’energia di alimentazione viene prodotta con l’eolico, l’idroelettrico, il solare. Le fonti rinnovabili sono il vero futuro e solo eliminando progressivamente l’impiego di fonti fossili si potrà parlare di sviluppo economico e futuro ecosostenibili. Eni accetta la sfida per un futuro ecosostenibile per la città e per i suoi dipendenti?

Comitato Provinciale LegamJonici – a cura di Angelo Cardellicchio Resp. Rapporti Esterni.

La stampa scrive:

ENI Taranto Sera PIRRO-documento scaricabile

La stampa risponde:

”SAVE TARANTO”

Pubblicato: 10 aprile 2011 in Presentazione

Iniziativa riuscita che ha visto la partecipazione di associazioni e comitati cittadini di Taranto e della provincia. La voglia di esporre il proprio pensiero in merito alle problematiche oggetto dell’iniziativa, la complessità e la mole degli argomenti previsti rendono necessario un secondo incontro in occasione del quale verranno palesati i membri della Federazione Ecologista per l”Ecotutela jonica”. Quindi a presto con ”Save Taranto” !

Le associazioni e comitati di Taranto e provincia, WWF Taranto, LegamJonici, Taranto Lider, Tamburi 9 luglio 1960, Comitato di Quartiere Tamburi, Attiva Lizzano,Comitato Sava,Comitato Antinucleare Maruggio, Malati Cronici e Immunitari, S.O.S. Rinnovabili, Taranto Ciclabile, CoriTa,

PRESENTANO:

‘’SAVE TARANTO’’
Un’occasione per discutere di sanità, società, ambiente e associazionismo attivo con tutte le parti sociali.

SABATO 9 APRILE ORE 17.00
PALAZZO DI CITTA’, SALONE DEGLI SPECCHI, TARANTO

Programma

Sanità:

  • Malattie da inquinamento.
  • Mappe epidemiologiche: criticità e vantaggi.
  • Le testimonianze.

Società:

  • I giornalisti intervengono sul tema: ‘’Condizioni per cambiare Taranto’’

Ambiente:

  • Presentazione dei principi della nuova Federazione Ecologista di Taranto e provincia  per l’Ecotutela jonica.
  • Presentazione del primo Comitato di Quartiere Tamburi.

Associazionismo attivo:

Interventi:

  • Libere iniziative per la diversificazione economica e la riconversione (Rosa D’Amato,Taranto LIDER);
  • Pianta un albero e salva il mondo (Valentino Valentini, Co.ri. Ta)
  • Principio di precauzione, chimica e ambiente, aspetti ambientali tecnici (la VIA-valutazione d’impatto ambientale). (Daniela Spera, LegamJonici)
  • Scoprire chi inquina con le Mappe epidemiologiche (Saverio De Florio, Malati Cronici e Immunitari)
  • La vertenza discarica di Lizzano (a cura di Attiva Lizzano)
  • Il Panda nella foresta urbana (Fabio Millarte, WWF )
  • Il depuratore di Sava. (Giovanni Melle, Comitato di Sava)
  • Il vero rischio Nucleare. (Teo Summa, Presidente del Comitato Antinucleare Cittadino di Maruggio).
  • Fuga dal Giappone Radioattivo. (Annarita Spera, referente per il nucleare LegamJonici)
  • Presentazione della moratoria Ecologista per la tutela del territorio e del paesaggio pugliese (a cura dei referenti del Forum Energia e Territorio Beni Comuni)

Le associazioni e i cittadini presenti interverranno, in un clima di assoluta solidarietà.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

di Roberto Polidori

Un giro di chiamate, qualche messaggio su FB ed ecco seduti allo stesso tavolo gli operai ILVA Cosimo Cicala, Vincenzo Vestita, Francesco Bardinella, Francesco Brigati e gli ambientalisti jonici Saverio De Florio, Alessandro Marescotti, Daniela Spera. Un incontro caratterizzato da domande sulla situazione attuale di Taranto e le propettive future della città, da una discussione fluida fatta di interventi e precisazioni, con la libertà di argomentare le proprie convinzioni da parte di ciascuno dei presenti.

Ecco l’interessante lavoro di Siderlandia: http://www.siderlandia.it/?p=1894#more-1894

Un grazie agli operai.

Daniela Spera.