NESSUNA AUTORIZZAZIONE PER ENI

Pubblicato: 15 aprile 2011 in Comunicati stampa
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Un’attività produttiva ecosostenibile non puo’ essere un’attività definita per legge ‘inquinante’. Un polo industriale di raffinazione non puo’ dunque, per sua natura, essere compatibile con l’ecosistema. Cio’ che l’Eni considera strategico per l’intera nazione, a Taranto non necessariamente deve essere accettato passivamente dai tarantini. Contrariamente alle dichiarazioni del Prof. Pirro, riportate di recente su un noto quotidiano locale, i dirigenti del gruppo Eni non sono stati affatto chiari. Ricordiamo che Guarrata dirige Eni Raffineria la cui disponibilità al dialogo non ci puo’ soddisfare se non esiste una reale volontà a rivoluzionare il modo di intendere e di concepire in generale le fonti di energia ed in particolare quelle impiegate dai mezzi di trasporto. I danni ambientali subiti dal nostro territorio e per i quali non è previsto alcun risarcimento sono incalcolabili, a questo si aggiunga la quotidiana esposizione a rischio di incidente rilevante, come gli eventi recenti, seppur di ‘lieve entità’, ci hanno confermato. Per quanto invece attiene Enipower, la stessa Commissione Ambiente del Comune di Taranto attende un incontro con i dirigenti della società per chiarire molti aspetti che ruotano intorno alla centrale a ciclo combinato da 240 MW di potenza. Nonostante continue sollecitazioni, a questo punto vane, i dirigenti di Enipower si ostinano a non dare risposte. Alla luce di questo sarebbe dunque imperdonabile un atteggiamento di apertura sia da parte della Regione Puglia sia da parte di Comune e Provincia di Taranto, nei confronti dell’intero gruppo Eni. Le alternative esistono e vanno sviluppate ed attuate, cosi come esiste la possibilità di riconvertire attività incompatibili con la vita umana in altre meno impattanti e offrendo nuovi posti di lavoro sia in fase di riconversione e bonifica sia in fase di pieno regime dell’attività neocostituita. Il comitato LegamJonici (già ‘Taranto libera’) è infatti all’opera anche per proporre idee a salvaguardia dell’ambiente perseguendo, come sempre, la linea della riconversione e rifiutando l’idea di ecocompatibilità dell’attuale industria pesante localizzata sul territorio tarantino. Ricordiamo infatti che il Comitato Taranto libera, oggi LegamJonici, nel corso del convegno del 19 Febbraio “Sole, Terra, Vento”, ha presentato a Taranto diverse aziende che hanno offerto nuovi stimoli per lo sviluppo di attività economiche ecosostenibili. Proprio in questa occasione siamo stati invitati dal gruppo Tazzari per approfondire l’argomento della mobilità ecosostenibile. Ad Imola, infatti, il gruppo Tazzari non perde terreno nella corsa al futuro, Luca Bonarelli direttore Marketing e la dottoressa Valentina Betti responsabile marketing che ci hanno accolto in azienda ne sono convinti. Nei prossimi anni si avrà un buon incremento della produzione di auto elettriche. Al momento il settore auto Tazzari impiega circa 70 dipendenti ma tale numero è destinato a crescere in maniera esponenziale. In 45 anni la Tazzari Holding ha seguito un naturale processo di riconversione industriale che noi di LegamJonici possiamo confermare per aver visto in prima persona. Questo percorso ha funzionato perfettamente, continuando a produrre economia e lavoro per tutto il territorio. Naturalmente il mercato in Italia dovrà crescere, ha dichiarato il dott. Bonarelli, ma un segnale positivo arriva già dagli altri paesi europei dove la sensibilità per la mobilità ecosostenibile è maggiormente sviluppata. In Germania già si provvede all’installazione di stazioni di ricarica per auto elettriche e a Londra la ricarica elettrica è completamente gratuita. I veicoli elettrici hanno complessivamente una maggiore efficienza energetica rispetto a quasi tutti i motori a combustione interna. Un motore a benzina ha una efficienza energetica del 25-28%, un diesel intorno al 40%, mentre un motore elettrico a induzione in corrente alternata ha un’efficienza di circa il 90%. Questo tipo di tecnologia mitiga il riscaldamento globale se l’energia di alimentazione viene prodotta con l’eolico, l’idroelettrico, il solare. Le fonti rinnovabili sono il vero futuro e solo eliminando progressivamente l’impiego di fonti fossili si potrà parlare di sviluppo economico e futuro ecosostenibili. Eni accetta la sfida per un futuro ecosostenibile per la città e per i suoi dipendenti?

Comitato Provinciale LegamJonici – a cura di Angelo Cardellicchio Resp. Rapporti Esterni.

La stampa scrive:

ENI Taranto Sera PIRRO-documento scaricabile

La stampa risponde:

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