Il 12 e 13 giugno, vota SI. Liberi dal nucleare!

Pubblicato: 7 giugno 2011 in Comunicati stampa
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 “Il pianeta terra sta benissimo, siamo noi umani che siamo fottuti”, diceva George Carlin. Chi è così insano da dargli torto?

Il governo giapponese ha ammesso che i noccioli dei reattori 1, 2 e 3 (quest’ultimo contenente plutonio) si erano fusi già tre giorni dopo il disastro. È stato l’annuncio ufficiale di una tragedia di gran lunga superiore a quella di Černobyl.

Sono passati oltre due mesi dall’esplosione della centrale di Fukushima. In tutto questo arco di tempo il governo giapponese ha mentito spudoratamente sulla portata del disastro, esponendo arbitrariamente i cittadini ad un incalcolabile danno alla salute di cui si cominciano a ravvisare i primissimi effetti: disturbi respiratori cronici e consistenti, dolore acuto alla gola ed al cavo orale, notevole prurito al cuoio capelluto ed in corrispondenza delle sopracciglia, continui e significativi sanguinamenti dal naso di un numero sempre maggiore di bambini. Questo è quanto testimoniano i residenti a Fukushima in video ed interviste autoprodotti. Ma nulla di tutto questo trova spazio nei media ufficiali mentre in TV dicono che il Giappone ospita la più alta percentuale di gente felice al mondo.

La contaminazione della terra e dell’acqua ha provocato una notevole riduzione della superficie coltivabile (oltre che la contaminazione dei prodotti agricoli nelle zone più distanti), cosa che obbliga il paese a ridurre il consumo di riso e ad incrementare l’importazione di prodotti alimentari dall’estero. La soia OGM americana e canadese comincia a trovare sempre più spazio sugli scaffali dei supermercati. Le multinazionali del transgenico si sfregano le mani.

I giapponesi ammettono che questo disastro li ha resi più sensibili rispetto a tematiche fondamentali quali il risparmio energetico, il risparmio idrico, lo spreco di risorse… fino anche alla necessità di sacrificarsi fisicamente in espiazione delle proprie colpe in quanto sostenitori e ususfruitori di un sistema economico ed energetico malato e dannoso basato solo ed esclusivamente sul profitto (di poche selezionatissime persone).

E sono proprio i media che hanno spinto i cittadini a questa presa di coscienza. Per strada è facile incontrare un figlio che ricorda al padre la necessità di risparmiare energia per il bene del chikyu (pianeta terra). Chikyu è oramai la parola d’ordine. La parola magica. Il jolly. L’asso pigliatutto.

Mentre, coloro che del chikyu se ne infischiano bellamente, che continuano imperterriti nei propri rivoltanti affari fatti di soldi, di plutonio, di distruzione e morte, se ne stanno beamente a sorseggiare liquori di riso, sul bordo delle proprie piscine faraoniche, godendosi i maestosi giochi di luce notturni per allietare i propri banchetti luculliani nelle loro sontuose ville attorniate di sterminate lande di boschetti e laghi, gongolando sul prossimo multimiliardiario affare, respirando la salubre aria aromatizzata al plutonio, cesio 137 e stronzio 90.

Annarita Spera-Referente campagna antinucleare per LEGAMJONICI

Aderente alla Federazione SAVE TARANTO.

Annarita Spera è attualmente in Giappone, vi risiede da qualche anno. Ora è in procinto di abbandonare quella terra tra mille difficoltà…  

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