Archivio per dicembre, 2011

RASSEGNA STAMPA-23 DICEMBRE 2011

TARANTO OGGI, 23 DICEMBRE 2011

QUOTIDIANO, 23 DICEMBRE 2011

CORRIERE DEL GIORNO, 23 DICEMBRE 2011

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22 dicembre 2011
 
Dopo aver rilevato l’esistenza di finanziamenti stanziati dalla Regione Puglia nel 2008 e destinati alla Cemerad ma ‘dirottati’ verso altre operazioni, il comitato Legamjonici, con l’intento di fare chiarezza sulla vicenda, ha messo in atto una vera e propria azione di pressione. Il comitato Legamjonici ha constatato che l’avvio della bonifica attendeva l’autorizzazione dell’Asl per la nomina di un esperto in radioprotezione necessario anche nella fase di caratterizzazione del contenuto dei fusti. Dopo la nomina dell’esperto si attendeva la fase di apertura di un bando di gara per l’appalto dei 1.500.000 stanziati dalla Provincia.Incalzato dalla presenza degli ecologisti in aula, l’assessore Chiarelli ha aperto il Consiglio con la problematica relativa alla Cemerad, nonostante non fosse presente nell’Ordine del Giorno. Ha dichiarato che l’avvio del bando di gara attende l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco, confermando che la fase di caratterizzazione ha ancora molti ostacoli da superare. L’assessore ha riconosciuto il ruolo ‘chiave’ del comitato Legamjonici soprattutto nella fase della nomina dell’esperto in radioprotezione ed ha annunciato una conferenza stampa, il prossimo gennaio, insieme agli ecologisti, per  presentare l’avvio della gara d’appalto per la caratterizzazione.Sulla problematica, sollevata da Vincenzo Conte (Verdi), relativa all’idoneità del sito alla fase di caratterizzazione dei fusti, l’assessore Chiarelli ha risposto che lo spostamento dei fusti richiederebbe ulteriori finanziamenti che ritarderebbero ulteriormente l’avvio della bonifica, per la quale non sono stati ancora stanziati gli opportuni finanziamenti.Dunque, nuovi tasselli da aggiungere all’annosa vicenda della bonifica dei rifiuti radioattivi stoccati in capannoni alle porte di Statte.Di certo, il problema potrà giungere a definitiva soluzione solo grazie all’opera di vigilanza messa in campo dagli ecologisti.
 
Daniela Spera, responsabile del Comitato Legamjonici
Vincenzo Conte (Verdi)
 
ECCO I VIDEO SU COM’E’ ANDATA:
 

Tante, troppe le dichiarazioni sulla stampa di contrarietà al progetto Tempa Rossa giunte pero’ con eccessivo ritardo dalla politica locale.

Al progetto Tempa Rossa, che prevede lo stoccaggio (nella raffineria Eni) e la movimentazione di greggio proveniente dalla Basilicata e diretto al porto di Taranto verso altre raffinerie, è stato dato di fatto parere positivo in seguito alla sottoscrizione, da parte dell’ex Ministro dell’Ambiente Sfetania Prestigiacomo, del decreto di pronuncia di compatibilità ambientale. Raccolti i previsti pareri positivi l’attuale Ministro Clini non potrà che confermare il proprio ‘si’ al progetto.

Progetto noto all’opinione pubblica solo in seguito alle denunce del comitato Legamjonici relative alle violazioni riscontrate in fase di valutazione di impatto ambientale.

Con questo progetto si avrà un aumento delle emissioni diffuse e fuggitive, fino al 12%, dato, tra l’altro, confermato dalla stessa Arpa Puglia e riportato nello SIA (Studio d’Impatto Ambientale).

Uno studio d’impatto ambientale del tutto privo della valutazione del rischio di incidente rilevante, necessaria, data la costruzione di due nuovi serbatoi, accanto a quelli già esistenti, della capacità di 180.000 m3.

Non solo. I rischi di incidente rilevante sono anche connessi alla manipolazione di greggio con possibilità di incendio e sversamento in mare anche a causa di eventi conseguenti alla collisione tra  petroliere che transiterebbero nel Mar Grande. Il progetto, infatti, prevede un aumento del traffico di petroliere di circa 90 unità in piu’ all’anno.

Uno studio privo di valutazioni sui rischi sanitari, sulla possibilità di ulteriore contaminazione del Mar Grande, già pesantemente compromesso.

Un’autorizzazione che sa di ‘favori in corso’, poiché, di certo, il progetto Tempa Rossa non puo’ essere definito ‘opera di pubblica utilità’.

Strumentali dunque i NO giunti troppo in ritardo e ipocritamente da parte di politici locali che forse hanno bisogno di rilanciarsi, sfruttando la tematica in auge, magari proprio per acquisire voti (utili alle prossime elezioni amministrative) attingendo da quella parte di popolazione sensibile alle problematiche ambientali. Occorrerebbe dunque diffidare degli ambientalisti dell’ultim’ora. Il dato di fatto è che anche la Regione Puglia ha espresso parere positivo oltre a Comune e Provincia di Taranto.

Il comitato Legamjonici, con l’aiuto dell’associazione Greenaction Transnational, ha presentato dunque una petizione al Parlamento Europeo per denunciare importanti violazioni di direttive comunitarie e per chiederne l’intervento affinché venga revocato il decreto di pronuncia positivo di compatibilità ambientale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente.

Inoltre, in relazione all’inquinamento del Mar Piccolo, il comitato Legamjonici ha anche evidenziato la violazione della direttiva 93/43/CE sulla sicurezza alimentare, per il consumo di prodotti ittici contaminati, richiedendo anche l’intervento della Direzione Generale per la Salute e i Consumatori (SANCO) della Commissione Europea.

IL 6 DICEMBRE 2011, ORE 10.30, IL COMITATO LEGAMJONICI TERRA’ UNA CONFERENZA STAMPA, AL CENTRO POLIVALENTE MAGNA GRECIA, IN VIA ZARA, TARANTO.

NEL CORSO DELLA CONFERENZA STAMPA VERRANNO PRESENTATE LE NUOVE INIZIATIVE DEL COMITATO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE PUBBLICA. TEMA CENTRALE SARA’ ENI, IL PROGETTO TEMPA ROSSA, LA DIRETTIVA SEVESO, ED ALTRO ANCORA, NEL CONTESTO DELLA PROBLEMATICA DELL’INQUINAMENTO COMPLESSIVO DI TARANTO E DELLA SUA PROVINCIA.