Concluso l’incidente probatorio. Ma il confronto continua…

Pubblicato: 31 marzo 2012 in Le nostre attività
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Taranto 30 marzo 2012. Si è concluso l’incidente probatorio sull’Ilva. Ora alla Procura la decisione sul rinvio a giudizio.

L’ Ilva non ha potuto contestare granché, in quanto deboli e controproducenti le obiezioni sollevate in sede di commissione parlamentare d’inchiesta che ha interrogato Capogrosso e Perli. In relazione al valore di riferimento dei PM10 i periti epidemiologi sono stati molto chiari. L’OMS- hanno sottolineato-consiglia valori soglia molto piu’ restrittivi e in ogni caso a Taranto il superamento è quotidiano e allarmante, tale da richiedere interventi immediati.

Cosa proporranno ora i nostri politici locali? Leggi ad hoc? Perchè i PM10 sono adesso il nuovo spauracchio sul quale ‘lavorare’ per costruire il nuovo mostro da abbattere, eludendo la vera problematica. E mentre ARPA Puglia e Regione Puglia si leccano i baffi per un futuro ‘ecocompatibile’, a Taranto i bambini muoiono di cancro, altro dato definito ‘difficile da riscontrare nel resto d’Italia’ da parte degli epidemiologi. 

Danni a breve termine e a lungo termine. Nel primo caso si parla di problemi cardio-circolatori, letali anche per brevi periodi di esposizione a picchi elevati di concentrazione di inquinanti, nel secondo caso si parla di nuovi casi di patologie tumorali che si manifesteranno in futuro. Ma gli epidemiologi hanno sottolineato che in entrambi i casi la cessazione di attività inquinanti porta immediati effetti positivi. 

Accanto a questo, la società civile, i giovani non manipolati, i giovani che osservano, che comprendono e vogliono vivere:

 

 

 

 

 

 

 

Immagini tratte dal gruppo facebook ‘La critica politica a Taranto’

e poi ancora, una manifestazione made in Ilva:

Immagine tratta dal gruppo facebook ‘Taranto e Ilva insieme’.

Un operaio pero’ ci ha inviato questo pensiero:

‘Mi sono vergognato per la capacità di manipolazione che ha l’azienda su di noi, del potere di creare un esercito contro le istituzioni..oggi mi sono sentito umiliato di far parte dell’azienda, della sua capacità nel dettare legge verso la città, esercitata tramite il loro strumento principale a disposizione: la forza lavoro, manipolata con una falsa informazione, terrorizzandola.

Lo scontro sociale a cui si è arrivati, una sconfitta per i sindacati, politici e ambientalisti, è frutto di un sensazionalismo spicciolo, di un messaggio errato che amplifica la distanza e inibisce la comunicazione tra le parti…

Lasciamo dunque alla magistratura il compito di far luce sulla questione che attesta un reale rischio sanitario.

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commenti
  1. alessandro ha detto:

    l’ignoranza la forza dell’azienda!!

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