VICENDA EX-CEMERAD. A CHE PUNTO E’?

Pubblicato: 13 aprile 2012 in Le nostre attività, Rassegna stampa
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Il Comitato provinciale Legamjonici, a seguito di segnalazioni e richieste provenienti da alcuni cittadini di Statte, preoccupati per lo stato di abbandono del sito ex Cemerad, si è occupato dell’annosa questione della bonifica  del materiale radioattivo pericoloso contenuto in circa 14mila fusti stoccati in un capannone.

La delibera Cipe n. 35/05 (triennio 2005-2008) aveva previsto il finanziamento di euro 3.700.000 per la bonifica del sito ex Cemerad, cifra poi ‘dirottata’verso altri interventi individuati in accordo con le Amministrazioni provinciali .

Legamjonici, inoltre, ha reso noto che solo nell’Aprile 2011 il Comune di Statte, in via d’urgenza,affidava allo studio associato Romanazzi-Boscia con sede in Bari, l’incarico di progettazione esecutiva, nonché il coordinamento in fase di esecuzione del progetto di bonifica. Intanto l’Ing. Romanazzi il 6 Giugno 2011 faceva sapere al Comune di Statte di attendere la definizione delle procedure di caratterizzazione dei rifiuti radioattivi presenti nell’area, da parte dell’ esperto incaricato dal Comune, per poter completare il progetto di bonifica. Per questo motivo i termini di consegna del progetto definitivo, comunque mai pervenuto al Comune di Statte, venivano sospesi.

Il Comitato Legamjonici, dopo un’assidua pressione anche presso la Asl, rivelava che l’avvio della bonifica attendeva l’autorizzazione dell’Asl per la nomina di un esperto in radioprotezione necessario anche nella fase di caratterizzazione del contenuto dei fusti.

Dopo la nomina dell’esperto, a Dicembre si attendeva la fase di apertura di un bando di gara per l’appalto dei 1.500.000 stanziati dalla Provincia.

Ma Legamjonici mediante un sit in nel corso di un consiglio comunale a Statte  obbligava l’assessore all’ecologia a rilasciare una dichiarazione ossia che l’autorizzazione attendeva il nulla osta dei Vigili del Fuoco. Questi ultimi a Gennaio 2012 davano parere favorevole con prescrizioni.

Allo stato attuale, dopo un’ispezione, Nas e Ispra , analizzando la relazione tecnica che accompagna il bando di gara preparato dal Comune, hanno chiesto l’integrazione di una specifica normativa che, altrimenti, potrebbe inficiare l’intero progetto.

La pubblicazione del bando di gara ha ricevuto il via libera anche dall’esperto in radioattività, Domenico Mola dell’Asl, che ha chiesto una settimana di tempo per la supervisione degli atti relativi all’intervento che servirà a catalogare il contenuto dei fusti per una successiva bonifica.

In ballo ci sono 1,5 milioni di euro che la Provincia ha già stanziato e che il Comune deve utilizzare entro la fine del 2012 per far partire i lavori di caratterizzazione, pena la perdita del finanziamento. (Fonte Taranto Sera)

Vedremo come andrà a finire…noi di certo vigileremo!

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