Comunicato Stampa del Comitato contro il Raddoppio dell’Inceneritore di Massafra

Pubblicato: 18 maggio 2012 in Presentazione

Riportiamo di seguito il Comunicato Stampa del Comitato contro il Raddoppio dell’Inceneritore di Massafra dopo la prima riunione della Conferenza dei Servizi del 18 Maggio 2012.

Ora si resta in attesa della pronuncia per il parere finale da parte dell’ente di competenza.

Comunicato stampa del Comitato contro il Raddoppio dell’Inceneritore di Massafra

Il Comune dà parere favorevole al progetto e l’ARPA lo stronca!!

La riunione è stata sospesa dopo una ora in attesa di un chiarimento da parte della Regione Puglia e della Provincia di Taranto in merito alla competenza per il rilascio di autorizzazione definitiva per l’impianto (VIA o AIA).

Sono stati acquisiti comunque alcuni pareri:

ASL Massafra:
Il parere favorevole della ASL di Massafra è subordinata al rispetto di una serie di controlli di tipo sanitario ed emissivo.

Comune di Massafra:
Il Comune di Massafra ha espresso parere FAVOREVOLE relativamente agli aspetti urbanistici ed edilizi; d’altra parte, informa che è in fase di valutazione la possibilità di indire un referendum popolare sull’argomento.

“Il Comune di Massafra, per il tramite del Responsabile del Provvedimento, precisa che l’intervento in oggetto si configura in variante al vigente Piano di Fabbricazione unicamente per gli aspetti quantitativi, risultando la destinazione dell’area coerente con l’uso previsto dall’iniziativa produttiva. Per tali motivi, esprime parere favorevole per gli aspetti urbanistici ed edilizi ai sensi dell’art. 208 co. 6 del D. Lgs 152/2006.
Informa, inoltre, che il Sindaco ha concluso il ciclo di incontri con i capigruppo consiliari alla presenza di associazioni e movimenti locali, e si stà esaminando l’opportunità di indire un referendum consultivo sul raddoppio”.

Arpa:
L’Arpa ha espresso parere tecnico NEGATIVO, e ha posto in evidenza valutazioni negative sia riguardo alla documentazione presentata- ritenendola incompleta sotto l’aspetto tecnico – sia per ciò che concerne i contenuti- ritenuti non adeguati alla normativa in vigore.
Tempo fa l’Arpa aveva richiesto all’azienda Appia Energy uno Studio di Impatto Sanitario ma l’azienda ha eluso tale richiesta.
L’Arpa sottolinea che il progetto non deve fare riferimento al CDR (combustibile da rifiuto), ma al CSS (combustibile solido secondario).
Inoltre, si evidenzia che,non è chiara la quantità, la qualità e la provenienza dei rifiuti da smaltire.
Non è chiaro qual è lo specifico fabbisogno di smaltimento nel territorio interessato.
Non è espressa la conformità del progetto rispetto al Piano Gestione Rifiuti Urbani della Provincia di Taranto e rispetto al Piano Regionale dei Rifiuti Speciali che, tra l’altro, nei criteri di localizzazione degli impianti, esclude che tale tipologia di opera possa collocarsi nell’area prevista.

Si evidenzia che le 25.500 tonnellate annue di ceneri leggere contenenti sostanze tossiche e pericolose prodotte dall’impianto siano detenute all’interno dello stesso e che quindi si possa superare il valore soglia tollerabile nello stesso sito.
Si aggiunge che l’opera si colloca in un territorio già caratterizzato dalla presenza di imponenti siti industriali, tra i quali insistono altri impianti di incenerimento e coincenerimento già autorizzati.
Il territorio medesimo è prossimo alle aree abitate dei Comuni di Massafra e di Statte dove recenti studi epidemiologici (2012) hanno messo in evidenza i numerosi fattori inquinanti dell’area.
Gli studi presentati dall’azienda presentano valori affetti da errori grossolani dovuti probabilmente alle tecniche di rilevazione adottate (di almeno 4 ordini di grandezza). Con queste assunzioni tutti i conseguenti calcoli possono essere sbagliati, ed è, tra l’altro, possibile che venga sottostimata la quantità delle sostanze cancerogene prodotte dall’impianto, anche per l’omesso riferimento agli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Pertanto, conclude l’Arpa, NON E’ POSSIBILE ESCLUDERE L’IMPATTO NEGATIVO DELL’IMPIANTO SULLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE ESPOSTA ALLE EMISSIONI TOSSICHE.

Il Comitato evidenzia l’ambiguità della posizione del Comune di Massafra, il quale, sebbene abbia fatto menzione della possibilità del referendum consultivo, non ha chiesto il rinvio della Conferenza dei Servizi, come derivazione ovvia di questa posizione, ma ha espresso PARERE FAVOREVOLE sulle questioni di sua competenza.
In tal modo ha esaurito qualsiasi altra possibilità futura di condizionare l’autorizzazione all’impianto, dando a priori parere favorevole sulla compatibilità urbanistica e ambientale del progetto.

Una nota di merito va all’ARPA per il lavoro meticoloso che ha svolto nella valutazione del progetto presentato dall’Appia Energy qualificandosi per competenza e precisione.

Comitato contro il Raddoppio dell’Inceneritore di Massafra

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