Racconto di una mattinata straordinaria

Pubblicato: 7 agosto 2012 in Presentazione
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racconto di Willy Il Pirata operaio con gli occhi pieni di speranza di un futuro senza Ilva:

Racconto di una mattinata straordinaria, 2 agosto 2012:

Appena giunto in Via di Palma, in compagnia di un amico, vedo sfilare una fiumana di gente con in mano centinaia di bandiere sindacali. Il cauto ottimismo con cui mi ero approcciato alla manifestazione, lascia spazio allo scoramento e a riflessioni del tipo: “purtroppo oggi passerà un messaggio sbagliato”.Ma mai fu così piacevole essere sconfessato!

All’orizzonte appare un 4 ruote con a bordo cittadini e lavoratori che, con l’ausilio di una cassa acustica, invocavano a gran voce rispetto per la vita, per il lavoro e soprattutto giustizia per i nostri malati ed i nostri morti.

Ed ecco che ad un tratto riaffiora la speranza. Dopo pochi minuti, si raggiunge Piazza della Vittoria, mentre si alza al cielo il coro: “Stiamo arrivando, lecchini, stiamo arrivando!”Una volta raggiunta, con pacifica determinazione ed assoluta compostezza, il gruppo del comitato invade la piazza, zittendo i sindacalisti con fischi assordanti, cori (venduti! venduti) e conquistando la scena.Il gruppo riesce a giungere fino al palco, allestito in grande stile per l’occasione (e aggiungerei con i soldi nostri), lambendo il cordone delle forze dell’ordine ma senza generare tensioni. Ripeto, non c’è stato nessuno scontro! Alcuni cittadini e lavoratori del comitato riescono a salire sul palco, tra cui Cataldo Ranieri, che chiede di poter parlare.

Non gliene viene data possibilità e gli viene negato il microfono.

A quel punto e senza ulteriori indugi, Cataldo risale sul 4 ruote, cominciando il suo discorso con l’ausilio di un microfono e della cassa acustica. L’intero discorso è un inno al buon senso e si dirama in tutte le direzioni, mentre i sindacalisti presenti affondano nella vergogna. Ce n’è per tutti. Sindacalisti, la proprietà Ilva, dirigenti e tutti coloro che ad oggi sono responsabili dell’avvelenamento e dell’impoverimento di questa città. Un pensiero alla strage di Bologna e ai nostri morti di tumore. E’ ovazione! Prima del discorso, viene acceso un fumogeno, rimasto per terra a consumarsi.

Lo dico e lo ripeto: non c’è stato alcun lancio di fumogeni!Dopo il discorso di Cataldo, le forze dell’ordine hanno invitato i manifestanti ad allontanarsi e così è stato. Dopo pochi minuti, Piazza della Vittoria conteneva circa una cinquantina di persone. In sostanza i sindacalisti rivolgevano il loro discorso alle aiuole. Disfatta! Nel frattempo, il corteo del comitato si sposta su Via D’Aquino.Solo qualche ragazzo si è attardato a raggiungerlo per imbastire le solite inutili polemiche con le forze dell’ordine, ma ripeto: nessuno scontro, nella maniera più assoluta.Conclusioni: i sindacati sono morti!… e l’Ilva sta per raggiungerli.Taranto ha scelto!FORZA MAGISTRATURA!

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