AIA ALL’ILVA, DISEGNO PREMEDITATO E GRANDE BLUFF.

Pubblicato: 7 gennaio 2013 in Le nostre attività
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Ilva-Taranto

”spingere la commissione IPPC’,

esprimere entro qualche settimana un parere favorevole”,

Se non si esprime un parere entro quella data si da` avvio ad un processo penale e quell’impianto dovra’ essere chiuso”.

Frasi pronunciate nel corso delle audizioni sul ciclo dei rifiuti e sulle attivita` illecite ad esso connesse (31 GENNAIO – 2 FEBBRAIO 2008), frasi che fanno pensare ad un disegno premeditato, in linea con quanto emerso dalle Intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente Svenduto” :

“Che l’Aia sia stata rilasciata aderendo il più possibile alle richieste dell’Ilva si rileva anche da un’altra conversazione nel corso della quale l’avvocato Perli riferiva a Riva Fabio di essersi amaramente rammaricato con il Pelaggi per la sua inerzia che si stava traducendo nella omessa sollecitazione costante a rilasciare l’Aia allo stabilimento Ilva. Dice Perli: “Eh insomma, lui mi ha detto no ma non dire così, vedrai adesso. Cazzo gli ho detto, scusa è da novembre che io vengo qui in pellegrinaggio da te è una roba allucinante!”, cioè cosa dobbiamo fare di più be l’abbiamo scritta noi’ vi tocca soltanto di leggere le carte, metterle in fila e gestirle un po’’.

Nel corso dell’audizione, è chiara una volontà: rilasciare ad ogni costo l’AIA all’Ilva.

Presidenza del vice presidente Camillo Piazza.

”PRESIDENTE. Presidente Florido, visto il contenzioso che si e` generato anche rispetto al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA), stiamo cercando come parlamentari di spingere la Commissione IPPC – che e` stata ricostituita un mese fa – ad esprimere entro qualche settimana un parere favorevole.

FLORIDO, presidente della provincia di Taranto. Noi siamo pessimisti.

PRESIDENTE. Noi invece siamo ottimisti, perche´ l’obiettivo e` che la Commissione perlomeno esprima un parere, dal momento che il provvedimento sulla proroga per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale ha fissato la scadenza al 31 marzo, ma l’abbiamo ulteriormente posdatata al 30 giugno con la cosiddetta milleproroghe.”

ilvaLascia pero’ perplessi, e fa riflettere, la dichiarazione del presidente Piazza che, valutata l’ipotesi di chiusura dell’Ilva, dichiara:

Se non si esprime un parere entro quella data si da` avvio ad un processo penale e quell’impianto deve essere chiuso; infatti, non credo che qualcuno voglia tenere aperto un impianto che e` sotto infrazione comunitaria, dovendo pagare una multa la cui entita` e` pari al doppio dello stipendio di tutti i dipendenti dell’ILVA. In quel caso, conviene licenziare tutti i dipendenti e pagarli con i soldi della multa…Tuttavia, credo che non incontreremo grosse difficolta` ad approvare in maniera bipartisan il milleproroghe, perche´ su alcuni punti –come il rilascio dell’AIA – abbiamo spostato la scadenza a giugno per avere tre mesi di tempo in piu`. 

Operai trattati come merce di scambio e salute dei tarantini ignorata.

Allo stato attuale però, dopo l’entrata in vigore del decreto legge ‘Salva Ilva’, il 3 dicembre 2012, tutto ha ancora l’aria di un grande bluff.  Nulla ancora si sa, ad esempio, della nomina di  un  garante ‘incaricato di vigilare’…

Art. 3 del decreto:

Entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai fini del monitoraggio dell’esecuzione delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione integrata ambientale di cui al comma 2, e’ nominato, per un periodo non superiore a tre anni, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro della salute, un Garante, di indiscussa indipendenza competenza ed esperienza, incaricato di vigilare sulla attuazione delle disposizioni del presente decreto. Se dipendente pubblico, il Garante viene collocato in posizione di fuori ruolo per tutta la durata dell’incarico.

I termini sono abbondantemente scaduti.

leggi anche: Il caso Ilva, un conflitto tra poteri senza precedenti

sentenza del 2011 della Corte Europea che ha poi portato ad una procedura d’infrazione per l’Italia: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:62010CJ0050:IT:HTML#Footnote

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commenti
  1. unlucano ha detto:

    Un Saluto a tutti Voi, ringraziandoVi per il lavoro che svolgete e complimentandovi su Come lo svolgete.

    Vi volevo chiedere lumi sul post che segue la presente: ma che fine ha fatto? Semplicemente cambiato nome (e io non lo trovo)? Oppure cancellato?

    Grazie per il riscontro e Ripuliamo Il Sud e il Mediterraneo!!!

    Continuate sempre sempre sempre…un caro saluto

    Francesco Giannatiempo

    mobile ph.:

    +39 334 6124109

  2. legamionici ha detto:

    Probabilmente c’era un problema di visualizzazione. Provi ad aggiornare la pagina, adesso non dovrebbero esserci problemi. Grazie per il supporto!

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