Archivio per agosto, 2013

MosaicoScienze 2013 *XIV edizione* “FUTURO E SVILUPPO. LA SCIENZA PER IL BEN-ESSERE”

 

DANIELA SPERA,  partecipera’ come responsabile del comitato Legamjonici il 22 settembre.

flyer 2013

flyer2 2013Da Sabato 14 a Domenica 22 settembre 2013 negli undici comuni associati a Colline Moreniche del Garda (Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Goito, Guidizzolo, Marmirolo, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Pozzolengo, Solferino e Volta Mantovana) torna il Festival Scientifico MosaicoScienze.La quattordicesima edizione di MosaicoScienze avrà per titolo “FUTURO E SVILUPPO. La scienza per il Ben-Essere” e si svilupperà in una serie di eventi e conferenze che avranno una durata di circa 60-75 minuti, per poi lasciare spazio a domande del pubblico.
In un presente accecato dalla scia negativa che la parola “crisi” porta con sé, MosaicoScienze intende quest’anno concentrarsi sull’avvenire e sulle prospettive che la scienza offre per un domani che non sia soltanto più ricco, ma migliore sotto tutti i punti di vista. Quando un cambiamento traumatico o stressante si abbatte su di noi, quando una situazione sociale diventa instabile e pericolosa, la prima cosa che pensiamo è: “La cosa più importante è stare bene”. Ci rendiamo conto che la salute, una discreta serenità interiore e un certo grado di fiducia nel prossimo e di speranza per il futuro diventano prioritarie. Ma che cos’è il benessere e come la scienza, nella sua concretezza e lungimiranza, può aiutare l’uomo ad evolversi e a stare meglio?
Il benessere è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano. Il concetto di benessere nel corso degli anni ha subito numerose modifiche e ampliamenti, che hanno condotto ad una visione del termine più ampia e completa, non più incentrata sull’idea di assenza di patologie, ma come uno stato complessivo di buona salute fisica, psichica e mentale. Questa visione è punto cardine di molte discipline e correnti di pensiero filosofico, con recenti conferme in campo medico-scientifico. Il benessere viene percepito come una condizione di armonia tra uomo e ambiente, risultato di un processo di adattamento a molteplici fattori che incidono sullo stile di vita; uno stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società. Chiediamoci, quindi: come saremo e quanto staremo bene?
Le conferenze avranno una durata di circa 60-75 minuti per poi lasciare spazio a domande del pubblico.

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Nuovo Quotidiano, 7 Agosto 2013

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Il Sole 24 ore - 13 Agosto

Il Sole 24 ore – 13 Agosto

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Raffineria di Taranto, 5 Agosto 2013  (Foto di Mirko Zoriaco)

La raffineria Eni di Taranto è stata protagonista di incidenti che si sono verificati in diverse circostanze e per cause diverse. Le criticità della raffineria sono molteplici e non riguardano solo l’assenza di un sistema di alimentazione elettrica autonoma. La raffineria Eni di Taranto è uno stabilimento pericoloso che non soddisfa i requisiti di sicurezza ed è a rischio di incidente rilevante. L’autonomia energetica dello stabilimento non é la soluzione al problema sicurezza, come stabilito dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Simona Vicari.

Dallo studio del nulla  osta di fattibilità sugli aspetti connessi alla sicurezza del progetto Tempa Rossa è inoltre emerso che gli impianti previsti non sono stati progettati per resistere ad una velocità del vento pari a 254-332 km/h (né compresa tra 97,2 e 254 km/h) che è la potenza della tromba d’aria registrata  nel 2012. Inoltre c’è un incremento del rischio di incidenti provocati da fulminazione, con danneggiamento di strutture a rischio incendio, e del rischio di perdite di materiale petrolifero, dato l’aumento del traffico di petroliere. Tali osservazioni, tecnicamente motivate, insieme ad altre, sono state presentate al Comitato Tecnico Regionale e segnalate alla Commissione Europea.
Pertanto, si invitano le autorità competenti a non autorizzare nuovi progetti all’interno di un sito altamente pericoloso.

Di seguito si citano solo alcuni degli eventi incidentali che hanno riguardato la raffineria, tutti in presenza di energia elettrica:

Maggio 2006, si ebbe la fuoriuscita di ben 30mila mc di gasolio da un serbatoio sito a ridosso della linea ferroviaria;

Ottobre 2007, si verificò un incidente all’impianto di desolforazione Rhu, con fuoriuscita di acido solfidrico da una fessura creatasi su un tubo in uscita da uno scambiatore di calore dell’impianto;

Marzo 2010, un incendio danneggiò il nuovo impianto di Idrocracking entrato in funzione da poche settimane, una settimana prima una nuvola nera era fuoriuscita da una delle torce;

Aprile 2010, la perdita di vapori di benzina da una tubazione causò un’esplosione nella raffineria, definite dalla dirigenza Eni come ‘spostamento d’aria con effetto sonoro’;

Agosto 2011, si verificò lo sversamento di prodotto petrolifero da una delle condutture sottomarine utilizzate dalla raffineria Eni;

Gennaio 2012, si verificò la diffusione nell’aria di acido solfidrico (H2S) proveniente dalla Raffineria Eni di Taranto e nella stessa giornata, si registrò un picco di SO2 che superò, presso l’Ospedale Testa, il valore limite orario di 350 µg/m3, fissato dal D.Lgs. 155/2010, proveniente dalle torce della Raffineria Eni di Taranto;

Settembre 2012, un incendio avvenuto nei pressi di un serbatoio, fece sprigionare una densa colonna di fumo nero e provoco’ il ferimento di un operaio;

Ottobre 2012, un nuovo incendio provocò ustioni a due operai.