Archivio per novembre, 2013

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Ecco un esempio di come le petizioni se fondate possono smuovere inchieste. Nello specifico la petizione a cui si fa riferimento è stata presentata da Legamjonici (si veda il link allegato). L’inchiesta è ancora aperta (come confermato dopo la mia audizione a Bruxelles nel gennaio 2013), ma le prime risposte della Commissione Europea furono interessanti, stiamo seguendo e fornendo ulteriori informazioni:

27 aprile 2012
E-002671/2012
Risposta data da Janez Potočnik (nella foto) a nome della Commissione
La Commissione è al corrente della situazione ambientale esistente a Taranto e nei suoi dintorni, in particolare a seguito delle segnalazioni negli ultimi tempi di violazioni ambientali che invaliderebbero alcuni finanziamenti del FESR a favore di questa zona e della recente sospensione della commercializzazione di molluschi bivalvi a causa di una contaminazione da PCB. La Commissione sta inoltre discutendo con l’Italia in merito all’applicazione della direttiva Seveso, discussione che si trova per il momento nella fase del parere motivato, e presenterà in tempo utile osservazioni sui rilievi specifici contenuti nella petizione in questione. Questi rilievi concernono segnatamente gli aspetti della direttiva Seveso che sono già oggetto di un approfondito esame da parte della Commissione.
La Commissione sta attualmente procedendo alla valutazione della petizione cui fa riferimento l’onorevole parlamentare e, a tempo debito, invierà una risposta alla commissione per le petizioni del Parlamento. Nel caso riscontri una violazione del diritto dell’UE, la Commissione adotterà tutte le iniziative che riterrà opportune.

Queste le parole del Commissario all’Ambiente Janez Potočnik  in risposta a questa interrogazione:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2012-002671&language=IT

Ricordiamo che la petizione a cui si fa riferimento riguarda il progetto Tempa Rossa, in tutti i suoi aspetti critici, e la contaminazione dei molluschi bivalvi (mitili).

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Corriere del Giorno , 20 Novembre

mottola LOCANDINA VELENO

 

Dopo l’interessante incontro a Massafra con gli alunni del Liceo De Ruggieri, prosegue il Progetto Scuole di cittadinanza attiva legato al libro “Veleno” di Cristina Zagaria.

La responsabile del comitato Legamjonici e ispiratrice del libro, la Dottoressa Daniela Spera, sarà presente nelle prossime date:

-21 Novembre, ore 14.15, libreria Gilgamesh, con gli alunni del Liceo Aristosseno di Taranto

-25 Novembre, ore 10.30, Auditorium Liceo Manzoni di Mottola

COMUNICATO STAMPA
OSSERVAZIONI PROGETTO ENI
(Termine ultimo per la presentazioni delle osservazioni del pubblico: 19/11/2013)
“Adeguamento della centrale di cogenerazione di Taranto”
Raffineria Eni di Taranto

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Il Comitato Legamjonici in data odierna ha inviato al Ministero dell’Ambiente nuove osservazioni sul progetto della centrale a metano della Raffineria di Taranto.

Nelle osservazioni è stata segnalata la produzione di quantitativi di monossido di carbonio (CO) pari a 5 volte quelli prodotti dalla centrale attuale ad olio combustibile. Il monossido di carbonio è definito come agente inquinante pertanto l’aumento della sua produzione è da considerarsi un aspetto peggiorativo delle prestazioni ambientali rispetto alla centrale ad olio combustibile, anche tenuto conto che l’abbattimento di NOx non sarà rilevante rispetto alla produzione attuale. In particolare il monossido di azoto (NO), analogamente al monossido di carbonio, interferisce con la normale ossigenazione dei tessuti da parte del sangue. L’esposizione continuata a NO e CO possono causare effetti cronici quali diminuzione delle prestazioni fisiche ed intellettuali, aumento di cardiopatie e di disturbi circolatori, in un’area già fortemente compromessa sotto l’aspetto sanitario. Nello studio presentato dal proponente è infatti assente una corretta valutazione epidemiologica che tenga conto degli effetti sulla salute a breve e a lungo termine.

Legamjonici ha anche sottolineato la mancanza di analisi di rischio di incidente rilevante per il nuovo impianto e nel contesto dell’intera raffineria, anche in considerazione dell’evento meteorologico del novembre 2012 (tornado).

Pertanto il comitato Legamjonici ritiene il progetto non conforme ad una finalità di miglioramento delle prestazioni ambientali. Il progetto inoltre ignora completamente le valutazioni sul rischio di incidente rilevante.

Alla luce di quanto esposto, Legamjonici ritiene necessario non autorizzare progetti incompatibili con la salute pubblica.

Comitato Legamjonici
La responsabile Dottoressa Daniela Spera.

 

ilva di notte3Gli interventi del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin hanno avuto il chiaro intento di riaffermare e rilanciare l’utopistico obiettivo di rendere l’Ilva compatibile con la città.

Il comitato Legamjonici considera tale posizione del tutto contraria agli interessi della collettività poiché, ancora una volta, pone in secondo piano il diritto alla vita.

L’emergenza sanitaria in atto a Taranto richiede interventi immediati per la tutela della salute pubblica. Il Ministro Lorenzin ritiene che tale emergenza sanitaria debba essere affrontata solo potenziando diagnosi e cura e quindi monitorando i casi di patologie, dimenticando che la prevenzione primaria è l’unico approccio in grado di affrontare  efficacemente l’aggressione patologica degli innumerevoli inquinanti ambientali prodotti dal siderurgico. Occorre dunque evitare l’esposizione prolungata della popolazione ad ogni genere di contaminante ambientale, anche a basse concentrazioni.

Il diritto alla vita non può essere compromesso da un’attività produttiva che ignora la perdita di vite umane ridotta ad effetti collaterali accettabili. Si ribadisce pertanto la necessità di fermare definitivamente un’industria che provoca malattia e morte, senza attendere oltre.

Proprio a dimostrazione dell’impossibilità di conciliare salute e lavoro nel contesto industriale in cui ci troviamo alleghiamo alcune foto scattate il 6/11/2013 tra le ore 23.30 e le ore 23.45. Si prega la massima diffusione.

Comitato Legamjonici

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Immagine Alleghiamo il documento contenente l’ ordinanza di chiusura delle indagini preliminari.

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N.B. : Il documento é stato pubblicato in forma parziale. Dal testo originale sono state sottratte le informazioni riguardanti i domicili degli indagati. Il file originale è tratto dal Sole 24 Ore.