Archivio per gennaio, 2014

IMG_1518In soli due giorni, lo spot ideato e creato da Claudio Merico, violinista e artista tarantino, e sostenuto da Legamjonici di Daniela Spera, ha raggiunto oltre 5200 visualizzazioni sul canale youtube. Davvero un bel risultato dopo la presentazione ufficiale del 27 gennaio 2014, al cinema Bellarmino di Taranto!

Con ‘E’ Viva Taranto’ abbiamo voluto dare il nostro contributo verso un cambiamento culturale della città. Questa nuova coscienza necessita di essere sostenuta e ufficializzata, in modo da coinvolgere l’ intera società tarantina. Abbiamo bisogno di riscoprire un entusiasmo nuovo, nuova linfa. E’ un lavoro che ha come volàno i giovani e la parte migliore di Taranto. Non si può cambiare in meglio senza una spinta di entusiasmo iniziale, senza una voglia positiva di prendere in mano le redini della propria vita. L’intento è che questo messaggio venga trasmesso in maniera capillare, da qui è nata l’ idea dello ‘spot’ come mezzo di comunicazione rapido ed efficace per entrare in tutte le case mediante i vari mezzi di informazione: TV, radio e web.

Ma cos’é ‘E’ viva Taranto’?

IMG_1515Si tratta di una vera e propria campagna promozionale su noi stessi. Il testo snocciolato in ogni sua frase presenta di proposito una serie di punti di vista dei vari personaggi, interpreti di loro stessi e formulato in positivo evitando accuratamente ogni forma di negazione grammaticale. In sostanza, è l’ ora di pensare a ciò che vogliamo, al nostro obiettivo. Il cast comprende ex lavoratori, persone che hanno vinto la loro battaglia per la vita, fuorisede, bambini, giovani.

Questo spot vuole essere un punto di partenza, ora tocca ai Tarantini dare continuità.

L’audio-visivo è stato realizzato in 3 formule:

  1. Video-messaggio di divulgazione (da destinare alle scuole e nei dibattiti) durata 2 min e 35 sec.
  2. Spot per TV della durata di 30 sec.
  3. Spot per radio della durata di 30 sec.

Proposte.

  1. Proiezione nelle scuole. Il video verrà inserito all’interno del PROGETTO SCUOLE ideato da Legamjonici.
  2. Inserimento della versione di 30-40 sec nel ciclo di spot che nelle sale cinematografiche precedono la proiezione di un film.
  3. Inserimento della versione di 30-40 sec nel ciclo di spot trasmessi dalle radio locali che aderiranno all’iniziativa.
  4. Trasmissione della versione di 30-40 sec nel ciclo di spot programmati nelle tv locali che aderiranno all’iniziativa.
  5. Inserimento di una versione a scelta dello spot nel corso di programmi televisivi di approfondimento di tv locali che vorranno aderire all’iniziativa.

 

Per chiunque volesse partecipare al ‘Progetto scuole’ o semplicemente divulgare attraverso eventi lo spot per Taranto può contattare Daniela Spera (cell. 3408458144) e/o Claudio Merico (cell. 3497458158). In alternativa è possibile scrivere a legamionici@gmail.com.

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cdg 28 gennaio

Corriere Del Giorno, 28 Gennaio

ta oggi 28 gennaio

Taranto Oggi, 28 Gennaio

gazzetta taranto 28 gennaio 2014

Gazzetta di Taranto, 28 Gennaio

edito da Sperling & Kupfer Chi vive a Taranto è stanco di sentir parlare di Ilva, tanto nulla cambierà mai. Mezzo secolo fa la fabbrica ha strappato la città di pescatori alla povertà assicurando lavoro e benessere, e anche oggi la città di uomini pensa di non poter fare a meno della città di acciaio. Così, tutto diventa normale: la polvere nera si spazza via, il divieto di giocare nei parchi appare come una cautela eccessiva, i morti si seppelliscono. Si va avanti. È in questa Taranto malata e impotente che, nell'estate del 2009, fa ritorno Daniela Spera, dopo alcuni anni trascorsi a Parigi. Quasi per caso si imbatte nei volti di chi è stanco di contare i malati di tumore e di veder morire, a poco a poco, la città. Inizia la sua battaglia che - al pari di Erin Brockovich, la donna che ha sfidato (e sconfitto) le multinazionali americane - la porta molto più in là di quanto avesse potuto immaginare. La sua voce di denuncia coinvolge altre voci e da brezza diventa vento impetuoso. E nonostante la scena finale di questa storia sia ancora tutta da scrivere, grazie all'attività di Daniela e di altri che come lei non si arrendono, la "città dei 256 camini" ha oggi ritrovato una nuova consapevolezza, mentre intanto l'Ilva è finita sul banco degli imputati. Veleno è il romanzo civile che racconta questa riscossa e mostra come l'ostinazione, il profondo senso di giustizia e la passione possano rendere grande chi è piccolo e annientare chi sembra immenso, invincibile, destinato a dominarci per sempre.

edito da Sperling & Kupfer

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: “VELENO” CONTINUA LA SUA ITINERANZA

16 gennaio industriale ‘Amaldi’ Massafra.

Ore 10, 30

 “Solo con la creazione di una Comunità educante impegnata seriamente ad adottare iniziative in tema ambientale sarà possibile migliorare la situazione sociale ed economica attuale”. Di questo sono convinti i membri del  Comitato per la Corretta Gestione dei Rifiuti di Massafra, che ha assunto l’impegno con le scuole del territorio di contribuire alla sensibilizzazione e alla coprogettazione di iniziative volte a costruire assieme ai ragazzi, ai genitori, agli educatori e agli attori pubblici e privati del territorio una strategia di crescita sostenibile per il futuro.

Pertanto, è stato previsto un incontro presso Istituto Tecnico Industriale “Amaldi” di Massafra giovedì 16 gennaio alle ore 10,30 in occasione del quale i ragazzi avranno la possibilità di incontrare una giovane chimica, e di confrontarsi con lei sul ruolo della cittadinanza attiva e degli strumenti di comunicazione.

« Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In fondo è cosi che è sempre andata » . Daniela Spera

Il chimico Daniela Spera, giovane tarantina, ha fatto propria questa famosa citazione dell’antropologia Margaret Mead e, da tempo la Spera è diventata paladina della salute per i suoi concittadini tarantini. Con la sua associazione Legamjonici segue da anni le vicende Ilva, Eni, Cementir, Inceneritore di Massafra e le questioni legate alle discariche del territorio. Attraverso lo strumento di internet e i social network è riuscita a portare alla ribalta nazionale ed internazionale una situazione che molti conoscevano, ma solo a livello locale.

Accanto a quello di tante altre realtà locali di cittadinanza attiva, il lavoro di denuncia di Daniela Spera, definita la Erin Brockovich italiana, rappresenta un contributo importante per un territorio che vive da anni una situazione paradossale, in un contesto, quello tarantino, in cui la morte è vissuta come un sipario di un film che si ripete quotidianamente, i cui protagonisti si spera siano sempre  “gli altri”, e di cui non si può parlare troppo.

In un territorio caratterizzato da paure, ricatti e false speranze, la voce di Daniela si erge con forza su tutte le altre: perché è giovane, perché dice la verità senza mezzi termini, perché parla del futuro, perché ha nel suo stesso nome la speranza.  Tutto questo e molto altro è narrato nel libro “Veleno” di Cristina Zagaria, tra le cui pagine Daniela racconta se stessa e la propria lotta senza alcuna remora o infingimento.

Con preghiera di cortese pubblicazione

14 gennaio 2014

Info: marilinamastrangelo@libero.it        3498851313

1La ricerca della verità è un attento lavoro di studio e non è così evidente. Scopriamo infatti che a seconda delle circostanze, enti di ‘tutela’ ambientale e/o sanitaria, spesso dicono mezze verità. A volte determinate informazioni sono fallaci e fuorvianti. E’ il caso della misurazione della ‘qualità dell’aria’ e la sua correlazione con la ‘qualità della vita’.  A lungo il comitato Legamjonici ha sostenuto l’inadeguatezza dei valori limite di legge come indicatore del grado di protezione della salute umana. Verità scomode, che nonostante siano oggi ampiamente riconosciute dal mondo scientifico, continuano ad essere nascoste. Del resto non è facile comprenderne la differenza ed è proprio sulla disinformazione generale che si basano atteggiamenti politici che mirano a ‘rassicurare’ la popolazione che nel frattempo ignara si ammala e muore sia in violazione sia nel rispetto dei limiti di legge.

A svelarci queste verità è proprio un documento riguardante il ricorso di ARPA Puglia contro il Ministero della Salute e contro il Ministero dell’Ambiente. Tale ricorso riguarda l’annullamento del D.m. che stabilisce i criteri per la redazione della Valutazione del Danno Sanitario. Tralasciando le rispettive posizioni citate nel documento, i passaggi chiave li ritroviamo alle pagg. 17 e 18.

PAG 17: l’estratto si riferisce ai PM10 e PM2,5.

ESTRATTO RICORSO ARPA PUGLIA PAG 17

PAG 18.

ESTRATTO RICORSO ARPA PUGLIA PAG 18

Nella recente comunicazione, inviata dall’Assessore Baio all’ordine dei Farmacisti di Taranto, relativa ai valori degli inquinanti del mese di novembre 2013 si legge quanto segue:

CONCLUSIONI DATI NOVEMBRE 2013

Alla luce di quanto riportato nei documenti sopra citati, ci chiediamo: quale utilità può avere comunicare alla cittadinanza i valori ‘registrati’ o ‘rilevati’ dalle centraline? Perchè non viene spiegato alla popolazione il loro significato? Perchè non viene detto ai cittadini che in realtà i valori che misurano la ‘qualità dell’aria’ non possono rassicurare sull’assenza di rischio per la salute?. Interrogativi che resteranno senza risposte.