Archivio per febbraio, 2014

DPP_0004Riscontrata diossina nel latte materno del capoluogo jonico. I dati sono stati presentati a Taranto l’11 febbraio 2014 nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Dott.ssa Daniela Spera di Legamjonici, che ha sottolineato l’importanza di una corretta informazione per le future mamme, oltre alla eliminazione delle fonti di diossine come unica soluzione efficace.

Lo studio è a firma della Dott.ssa Giuliana Bianco, ricercatrice del Dipartimento di Scienze dell’ Universita’ della Basilicata e del Dott. Vincenzo Vitacco, Direttore Emerito di Neonatologia dell’ Ospedale S.S. Annunziata di Taranto. Oggetto di questa ricerca il latte di mamme tarantine.

Sono stati analizzati 15 campioni di 100 ml di latte ciascuno di donne residenti in vari quartieri.

Pur essendo i dati non rappresentativi dell’intera popolazione tarantina tuttavia risultano essere preoccupanti.

In 4 di questi campioni sono stati ritrovati valori compresi tra 4 e 15 pg/g di diossine e furani per grammo di grasso presente nel latte mentre la concentrazione massima si diossine ammessa nel latte e’ di 3 pg/ g. I prelievi sono stati effettuati nel 2008/2009 e soltanto nel 2011 sono stati ottenuti i risultati pubblicati nel 2013 su una rivista scientifica internazionale. Benché l’OMS raccomandi comunque l’allattamento al seno, nel corso della conferenza stampa è stata sottolineata l’importanza di una corretta informazione sul contenuto di diossine nel latte e nell’organismo della mamma per consentirle di fare una scelta. Di fronte a valori così elevati di diossine è necessario dire la verità. Lo stesso studio conclude che l’intervento preventivo più efficace per evitare la contaminazione del latte materno è l’eliminazione di tali inquinanti dall’ambiente perché le diossine si assumono per via alimentare.

Intervento del Dottor Vincenzo Vitacco

(per il video si ringrazia Fabio Millarte di WWF TARANTO)

quotidiano 12 febbraio dossina latte maternogazzetta 12 febbraio diossina latte maternocdg 12 febbraio diossina latte maternota oggi 12 febbraio diossina latte materno

Altri articoli sul web:

ANSA

VIVA VOCE

CORRIERE DI TARANTO

scuola statteAll’Istituto Amaldi di Statte, questa mattina, ancora una volta ‘Veleno’ ha fatto scuola. Lo ha fatto attraverso Daniela Spera che con una relazione specifica su diossine e inquinamento ha spiegato ai giovani i danni provocati dalle attività industriali nel territorio tarantino. Un incontro che è stato possibile grazie al Comitato per la Corretta Gestione dei Rifiuti di Massafra, che attraverso Lucia Lazzaro ha parlato anche dei problemi ambientali correlati alla presenza degli inceneritori nelle vicinanze di centri abitati.

scescioloNel corso dell’incontro è stato proiettato anche lo spot per Taranto che con nostro grande piacere i ragazzi conoscevano già. Al termine della proiezione dello spot si è aperto un dibattito. Molto significativo è stato l’intervento di Piero, musicista e figlio di un operaio Ilva, che ha manifestato il desiderio di poter finalmente vedere realizzato il sogno di una Taranto che vive grazie alle sue risorse principali: la gente, l’arte, la cultura, il turismo…proprio come recita lo spot.

E allora, aiutateci ad aiutarvi condividendo lo spot per Taranto e sostenete il nostro canale youtube iscrivendovi, basta un solo clic a questo link: http://www.youtube.com/subscription_center?add_user=Legamjonici

‘È Viva Taranto’ è diventato lo spot per Taranto. In appena 3 giorni, e senza alcun finanziamento, pubblico o privato, ha superato le 6200 visualizzazioni sul canale youtube. Molti Tarantini ora chiedono che questo spot venga diffuso attraverso tv e radio locali e addirittura nazionali. Cristina Zagaria, autrice del romanzo ‘Veleno’, ha così recensito lo spot sul suo blog ‘Voltapagina’: ‘’Un anno fa la Regione Puglia ha realizzato uno spot (con fondi pubblici) “Questa è Taranto” e per esaltare le bellezze della città, goffamente riprendeva una città senza camini, né inquinamento. Un falso. Uno spot inutile, perché non vero. Il presidente della regione Nichi Vendola dovrebbe guardare oggi lo spot realizzato a Taranto da un gruppo di cittadini che non nascondono l’Ilva, ma che non hanno neanche paura di parlare di “coraggio”, di ‘’sogni”, di “futuro”, di “vita”, di ‘’speranza’’. ‘E’ Viva Taranto’ esprime un desiderio e allo stesso tempo descrive la triste realtà di Taranto che non può e non deve essere ignorata. Pertanto, Daniela Spera, promotrice dello spot e Claudio Merico, ideatore e creatore del lavoro, invitano le redazioni di radio, tv e i cinema del territorio a sostenere questa iniziativa, inserendo lo spot, nella sua versione ridotta già disponibile, nelle loro programmazioni.