LATERZA – Al liceo “Vico” Daniela Spera ha mostrato il disastro ambientale dell’Ilva a Taranto e dintorni.

Pubblicato: 5 aprile 2014 in Le nostre attività
Tag:, , , , , ,
Red City

foto di Cristina Mastrandrea

di Paola Zilio.

LATERZA – Al Liceo Scientifico “G. B. Vico”, diretto da Franco Cristella, lezione sul tema legalità di Daniela Spera, invitata dalla prof. Ezia Chirico, docente in Scienze Umane. La dottoressa in chimica, divenuta anche la protagonista di ‘Veleno’, il “romanzo-civile” di Cristina Zagaria in cui realtà e fantasia si mescolano, per anni ha raccolto le prove del disastro ambientale procurato dall’Ilva e ha collaborato con la magistratura.

Servendosi di slide, Spera ha spiegato agli studenti che le diossine sono sostanze ostinate e resistenti agli eventi atmosferici. Queste sostanze inquinanti provocano modificazioni al DNA, l’insorgere di patologie rare e le si rinviene anche nei processi di combustione. Per questo, nella già mortificata Taranto, accanto al colosso Ilva, anche la raffineria Eni e la Cementir compaiono tra le fonti di emissioni inquinanti.

“Già a partire dagli anni ’90 i territori comunali di Taranto, Crispiano, Massafra, Statte e Montemesola rientravano nelle ‘aree ad elevato rischio ambientale’. – ha denunciato la chimica – Nel ’98 Taranto e Statte sono state incluse tra i primi siti nazionali per la bonifica. In realtà non molto è cambiato in questi anni. Nel 2008 le analisi sul bestiame hanno registrato valori di diossina troppo alti, tanto che l’ASL ne ha ordinato l’abbattimento. Tuttavia, la messa a norma di quegli impianti è solo un modo per prender tempo, la politica non ha saputo né voluto prendere in mano la situazione per tentarne la risoluzione”.

Cosa fare dunque? La chimica suggerisce uno scioglimento dell’interregno della scelta-non scelta. Per farlo è necessario sviluppare una sensibilità sociale sulle conseguenze negative del nostro screanzato sviluppo industriale. “Le scuole dovrebbero convogliare questo processo attraverso seminari di educazione ambientale, o seminari che spieghino come organizzare dei sit-in, che spingano alla partecipazione. La sensibilizzazione – ha proseguito la dott.ssa Spera –  è una rete nella quale tutti dovrebbero giocare la loro parte. Come quella giocata da Claudio Merico, violinista tarantino realizzatore di “È viva Taranto, la rinascita dipende solo da te”, un video che vede Taranto bella come è e fragile, ma piena di speranza”.

Al termine della lezione, i ragazzi del Liceo hanno fugato i loro dubbi e avanzato delle proposte per combattere lo spettro della diossina e il fumo nero che intossica la città.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...