Archivio per giugno, 2014

10258538_1465567237014573_7453024912404175120_nSi è svolta in Piazza della Vittoria, a Taranto, la conferenza stampa del neonato movimento “Stop Tempa Rossa, cittadini e associazioni che si sono uniti per contrastare il progetto delle multinazioni del petrolio , comune all’asse  lucano-jonico.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti i portavoce Daniela Spera, Mimmo Battista e Marco De Bartolomeo che hanno illustrato le problematiche che il progetto comporterà al territorio jonico, tra cui maggior carico di emissioni diffuse e maggiori rischi di incidenti in mare e su terra, senza  nessun beneficio per il territorio tarantino. Il Comitato Legamjonici si  è occupato sin dal 2011 del progetto,  contestando in sede europea la modalità del rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità italiane, determinando il riesame dell’AIA, carente degli aspetti correlati alla sicurezza. Legamjonici ha inoltre denunciato in Commissione Europea anche la scarsa informazione al pubblico e possibili scenari di incidenti rilevanti, ritenuti non analizzati a fondo.

Il movimento Stop Tempa Rossa ha divulgato in merito un documento informativo per la città , che si pone a difesa del territorio tarantino e contro la politica che rischia di svendere il futuro e lo sviluppo turistico del porto di Taranto, avvalendosi di sole  compensazioni pecuniarie:.

Ma a che punto è arrivato l’iter ? In data 23 Maggio 2014, la Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA ha dichiarato il progetto “Piano utilizzo terre e rocce di scavo della raffineria di Taranto” non assoggettabile a Valutazione di impatto ambientale (con prescrizioni) accelerando di fatto il proseguimento dell’autorizzazione a costruire i nuovi serbatoi. E’ stata inoltre verificata l’ottemperanza al Piano Ambientale riguardo lo studio sull’impatto marino del Mar Grande, che però ci risulta poco esauriente sui rischi reali ed effettivi di sversamenti petroliferi, occupandosi solo marginalmente del rischio di contaminazione mitili. Nello spazio antistante il Lungomare infatti è giunta da poco la classificazione delle zone ad uso dei mitilicoltori che attendono da tempo, dopo l’interruzione della loro attività nel primo seno di Mar Piccolo, di poter ritornare a svolgere la propria attività lavorativa.

Il progetto ‘ Tempa Rossa’ fa parte di “Insediamenti produttivi strategici e delle infrastrutture strategiche private di preminente interesse nazionale”, di cui al “Programma delle infrastrutture pubbliche e degli insediamenti produttivi aventi carattere strategico e di preminente interesse nazionale”, approvato, ai sensi della l. n. 443/2001 (c.d. Legge Obiettivo), con deliberazione CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, per cui il Governo Italiano potrebbe “sbloccare d’urgenza ” le autorizzazioni comunali e regionali previste per la variante al piano regolatore portuale e successiva verifica Valutazione Ambientale Strategica.

In conclusione, il territorio tarantino non può permettersi un ulteriore impatto inquinante per il beneficio di pochi, e Legamjonici continuerà a mettere in campo e a  sostenere tutte le iniziative per contrastare il progetto.

La pagina di riferimento Facebook per seguire l’attività del movimento “Stop Tempa Rossa” è “SaveMarGrande

Quotidiano 29 Giugno stop tempa rossa

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STOP TEMPA ROSSA-CONFERENZA STAMPA

Pubblicato: 26 giugno 2014 in Presentazione

save mar grande

STOP TEMPA ROSSA

RESTITUITE IL PORTO AI TARANTINI!

Il neonato movimento StopTemparossa invita i giornalisti alla conferenza stampa che si terrà sabato 28 cm alle ore 10.30 in piazza della Vittoria per presentare i motivi della sua opposizione al devastante progetto Tempa Rossa.

QUOTIDIANO 22 GIUGNO ORDINANZA ILVA

taoggi 23 giugno ordinanza ilva Taranto Oggi , 23 Giugno

CDM 22 GIUGNO ORDINANZA ILVAGAZZETTA 23 GIUGNO  ORDINANZA ILVA

 

taranto libera ilva emissioni

COMUNICATO STAMPA

Ordinanza del sindaco  Ippazio Stefàno –  21/6/2014

E’ decisamente fuori tempo massimo l’ordinanza del sindaco Stefàno nella quale viene prescritto all’azienda di avviare entro 30 giorni  attività per la captazione dei vapori derivanti dal raffreddamento della ghisa, per la raccolta e il trattamento delle acque meteoriche, per il monitoraggio degli inquinanti dispersi in aria in alcuni reparti.

Tale ordinanza risulta inoltre essere formulata in maniera approssimativa e fuorviante in quanto “avviare” un’attività entro 30 giorni non vuol dire risolvere il problema entro quella stessa data.  Constatiamo come, ancora una volta, il sindaco non abbia compreso il significato di ‘urgenza’.  La tutela della salute pubblica  richiede interventi risolutivi,  come l’immediato arresto dell’attività dell’azienda.

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1Si è appena conclusa l’udienza preliminare del procedimento ‘Ambiente Svenduto’. I legali di alcuni imputati hanno sollevato l’eccezione di nullità della notifica dell’avviso dell’udienza di oggi (19 giugno 2014) in quanto non consegnata ai domicili di pertinenza.

Dopo una prima decisione di rinvio del processo con deposito delle altre costituzioni di parte civile, il Gup Gilli ha infine stabilito la sospensione del processo con conseguente rinvio delle notifiche alle parti che hanno sollevato le eccezioni con deposito di tutte le costituzioni di parte civile.

Insomma, tutto da rifare. La nuova udienza è stata fissata per il 16 settembre 2014, data che non prolunga i tempi nel complesso in quanto in autunno, in ogni caso, bisogna attendere la decisione della cassazione sullo spostamento o meno del processo a Potenza. Ai posteri dunque l’ardua sentenza.