10258538_1465567237014573_7453024912404175120_nSi è svolta in Piazza della Vittoria, a Taranto, la conferenza stampa del neonato movimento “Stop Tempa Rossa, cittadini e associazioni che si sono uniti per contrastare il progetto delle multinazioni del petrolio , comune all’asse  lucano-jonico.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti i portavoce Daniela Spera, Mimmo Battista e Marco De Bartolomeo che hanno illustrato le problematiche che il progetto comporterà al territorio jonico, tra cui maggior carico di emissioni diffuse e maggiori rischi di incidenti in mare e su terra, senza  nessun beneficio per il territorio tarantino. Il Comitato Legamjonici si  è occupato sin dal 2011 del progetto,  contestando in sede europea la modalità del rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità italiane, determinando il riesame dell’AIA, carente degli aspetti correlati alla sicurezza. Legamjonici ha inoltre denunciato in Commissione Europea anche la scarsa informazione al pubblico e possibili scenari di incidenti rilevanti, ritenuti non analizzati a fondo.

Il movimento Stop Tempa Rossa ha divulgato in merito un documento informativo per la città , che si pone a difesa del territorio tarantino e contro la politica che rischia di svendere il futuro e lo sviluppo turistico del porto di Taranto, avvalendosi di sole  compensazioni pecuniarie:.

Ma a che punto è arrivato l’iter ? In data 23 Maggio 2014, la Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA ha dichiarato il progetto “Piano utilizzo terre e rocce di scavo della raffineria di Taranto” non assoggettabile a Valutazione di impatto ambientale (con prescrizioni) accelerando di fatto il proseguimento dell’autorizzazione a costruire i nuovi serbatoi. E’ stata inoltre verificata l’ottemperanza al Piano Ambientale riguardo lo studio sull’impatto marino del Mar Grande, che però ci risulta poco esauriente sui rischi reali ed effettivi di sversamenti petroliferi, occupandosi solo marginalmente del rischio di contaminazione mitili. Nello spazio antistante il Lungomare infatti è giunta da poco la classificazione delle zone ad uso dei mitilicoltori che attendono da tempo, dopo l’interruzione della loro attività nel primo seno di Mar Piccolo, di poter ritornare a svolgere la propria attività lavorativa.

Il progetto ‘ Tempa Rossa’ fa parte di “Insediamenti produttivi strategici e delle infrastrutture strategiche private di preminente interesse nazionale”, di cui al “Programma delle infrastrutture pubbliche e degli insediamenti produttivi aventi carattere strategico e di preminente interesse nazionale”, approvato, ai sensi della l. n. 443/2001 (c.d. Legge Obiettivo), con deliberazione CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, per cui il Governo Italiano potrebbe “sbloccare d’urgenza ” le autorizzazioni comunali e regionali previste per la variante al piano regolatore portuale e successiva verifica Valutazione Ambientale Strategica.

In conclusione, il territorio tarantino non può permettersi un ulteriore impatto inquinante per il beneficio di pochi, e Legamjonici continuerà a mettere in campo e a  sostenere tutte le iniziative per contrastare il progetto.

La pagina di riferimento Facebook per seguire l’attività del movimento “Stop Tempa Rossa” è “SaveMarGrande

Quotidiano 29 Giugno stop tempa rossa

Quotidiano 29 Giugno Stop Tempa Rossa-2Ta oggi 23 Giugno Stop Tempa Rossa

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...