Archivio per dicembre, 2014

parlamento italianoPresentata un’interrogazione parlamentare in merito ad Eni e Progetto Tempa Rossa, sulla base delle richieste avanzate dal Comitato Legamjonici. L’interrogazione, a risposta scritta, è destinata al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico.

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:   
 il 5 novembre 2014, il consiglio comunale di Taranto ha approvato una delibera sulla variante al piano regolatore portuale in cui si escludono dal piano alcune delle opere necessarie alla realizzazione del progetto «Tempa Rossa» a Taranto come il prolungamento del pontile petroli e i due serbatoi nei quali il greggio dovrà essere stoccato;   
 il comitato cittadino di Taranto «Legamjonici» ha specificato che:   
 l’autorità portuale ha annunciato un eventuale ricorso al Tar contro la delibera comunale del 5 novembre 2014 che ha espresso parere negativo al prolungamento del pontile Eni, sostenendo che esso era già previsto in quanto funzionale alla raffineria, indipendentemente dalla realizzazione del progetto «Tempa Rossa»;   
 la necessità di prolungare il pontile è giustificata dal piano regolatore portuale solo se è previsto un aumento della produzione o dell’export di greggio;   
 nel 2000 l’Agip chiedeva al Ministero dell’ambiente pronuncia di compatibilità ambientale per un progetto «Agip 2000» che prevedeva tra l’altro l’ampliamento della capacità di stoccaggio degli idrocarburi nel sito di Taranto con la costruzione di 4 nuovi serbatoi, 3 di 123.000 metri cubi ciascuno più uno da 58.000, per un totale di 427.000 metri cubi e il prolungamento del pontile dici a 325 metri. Tuttavia il Ministero dei beni culturali esprimeva parere negativo per la presenza della chiesa di Santa Maria della Giustizia, sottolineando la necessità di una riqualificazione dell’area e quindi anche il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare esprimeva parere negativo al progetto;   
 nel 2007 Eni ha presentato il progetto «Taranto Plus» prevedendo un raddoppio della capacità di raffinazione del sito di Taranto da 6.5 a 11 milioni di t/a, con conseguente aumento delle emissioni inquinanti, ma l’autorizzazione venne negata a causa delle criticità ambientali del sito di Taranto;   
 i suddetti progetti del 2000 e del 2007 non sono stati autorizzati dagli enti competenti, progetti che rendevano necessario l’allungamento del pontile petroli. Non sono chiari pertanto i motivi che giustificano l’opposizione da parte dell’autorità portuale alla delibera comunale del 5 novembre 2014;   
 ad esclusione del progetto «Tempa Rossa» a Taranto, non sembrano previsti altri ampliamenti della capacità di movimentazione e/o raffinazione del sito Eni di Taranto anche se nel progetto «Tempa Rossa» si fa riferimento, nello studio di impatto ambientale (SIA), alla movimentazione del greggio Val d’Agri che tramite l’oleodotto esistente già giunge nella raffineria di Taranto. Si legge infatti nello studio di impatto ambientale che: «Contemporaneamente il potenziamento sarà reso usufruibile per la movimentazione già esistente del greggio Val d’Agri al fine di migliorare e rendere più flessibile il sistema di export della Raffineria»;   
 l’aggiornamento dello studio Sentieri del 2014, per quanto riguarda Taranto richiede l’applicazione del principio di precauzione in modo tale che «sia rafforzata l’attività di prevenzione rispetto ai rischi ambientali per la salute infantile, evitando esposizioni indebite dei bambini a inquinanti ambientali –:   
 se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti espressi in premessa e se si possano adoperare per effettuare gli opportuni accertamenti sugli effettivi quantitativi di greggio oggi movimentato dalla Val d’Agri verso la raffineria di Taranto e destinati allo stoccaggio ed all’export verso altre raffinerie;   
 se il prolungamento del pontile petroli di Eni a Taranto sia funzionale solo al progetto «Tempa Rossa» ovvero ad altri progetti che prevedono l’aumento della capacità di movimentazione del petrolio proveniente dal giacimento «Val D’Agri»;   
 quali siano le motivazioni che hanno consentito in passato all’autorità portuale di Taranto, ovvero ad altri enti competenti, di inserire ugualmente il prolungamento del pontile petroli di Eni nel piano regolatore portuale, nonostante i progetti «Agip 2000» e «Taranto Plus», ai quali il pontile petroli era funzionale, non abbiano ricevuto parere positivo di compatibilità ambientale e quindi non abbiano comportato nessun ampliamento delle attività Eni;   
 se sia legittimo inserire all’interno di un procedimento riguardante nello specifico il progetto «Tempa Rossa» anche riferimenti alla movimentazione del greggio Val D’Agri;   
 se il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare a fronte dell’aggiornamento dello studio Sentieri del 2014, intenda revocare la via rilasciata nel 2011 al progetto «Tempa Rossa» a Taranto. (4-07380)

Interrogazione a risposta scritta 4-07380 presentata da DE LORENZIS Diego testo di Lunedì 22 dicembre 2014, seduta n. 356.

DIEGO DE LORENZIS, NICOLA BIANCHI, SPESSOTTO, LIUZZI e PAOLO NICOLÒ ROMANO.

 

image description Com’è noto, l’Autorità portuale ha dichiarato un eventuale ricorso al Tar contro la delibera comunale del 5 novembre 2014 che ha espresso parere negativo al prolungamento del pontile Eni, sostenendo che esso era già previsto in quanto funzionale alla raffineria, indipendentemente dalla realizzazione del progetto Tempa Rossa. La necessità di prolungare il pontile è giustificata dal piano regolatore portuale solo se è previsto un aumento della produzione o dell’export di greggio. In passato progetti a cui esso doveva essere funzionale non sono stati autorizzati. Non sono chiari pertanto i motivi che giustificano tale opposizione da parte dell’Autorità Portuale. Fatta eccezione per il progetto ‘Tempa Rossa’, non sembrano infatti essere previsti altri ampliamenti della capacità di movimentazione e/o raffinazione del sito Eni di Taranto. Il progetto ‘Tempa Rossa’ tuttavia fa riferimento nello Studio di Impatto Ambientale anche alla movimentazione del greggio Val d’Agri. A garanzia di una corretta e trasparente informazione per la cittadinanza di Taranto, il comitato Legamjonici si impegnerà a riportare in sede parlamentare specifiche richieste rivolte al Ministero dell’Ambiente. In particolare chiederà che il Ministero dell’Ambiente:

  • si adoperi affinché attui gli opportuni accertamenti che facciano luce sugli effettivi quantitativi di greggio oggi movimentato dalla Val d’Agri verso la raffineria di Taranto e destinati allo stoccaggio ed export verso altre raffinerie;
  • si accerti che il prolungamento del pontile petroli Eni non sia funzionale oltre che per il progetto ‘Tempa Rossa’, che prevede l’aumento della capacità di movimentazione del petrolio proveniente dall’omonimo giacimento, anche per un aumento della capacità di movimentazione del petrolio proveniente dalla Val D’Agri;
  • acquisisca dall’Autorità Portuale, o da Enti competenti, le motivazioni che hanno spinto in passato ad inserire ugualmente il prolungamento del pontile petroli Eni nel piano regolatore portuale, nonostante i progetti (Agip 2000, Taranto Plus) ai quali esso era funzionale, non abbiano ricevuto parere positivo di compatibilità ambientale e quindi non abbiano comportato nessun ampliamento delle attività Eni;
  • fornisca delucidazioni circa la legittimità di inserire all’interno di un procedimento riguardante nello specifico il progetto ‘Tempa Rossa’ anche riferimenti alla movimentazione e stoccaggio del greggio proveniente dalla Val d’Agri, dato che non c’è chiarezza circa i quantitativi di greggio oggi movimentati o che saranno movimentati in futuro.

Inoltre al Ministero dell’Ambiente si chiederà la revoca del decreto DVA – DEC- 2011 – 0000573 del 2011 (provvedimento di VIA/AIA progetto Tempa Rossa), alla luce dei risultati dell’aggiornamento dello studio SENTIERI, applicando il principio di precauzione raccomandato dallo stesso studio in modo tale che ‘sia rafforzata l’attività di prevenzione rispetto ai rischi ambientali per la salute infantile, evitando esposizioni indebite dei bambini a inquinanti ambientali.’

Comunicato Stampa del 13/12/2014

Comitato ‘Legamjonici contro l’inquinamento’

TEMPA ROSSAIl 1° ottobre 2014 Legamjonici tiene una conferenza stampa per annunciare che il CTR (Comitato Tecnico Regionale) aveva accolto le osservazioni relative al progetto ‘Tempa Rossa’ presentate dall’associazione.

Il 2 ottobre 2014 la dott.ssa Daniela Spera riceve una telefonata dal responsabile della comunicazione di Total E&P Italia S.p.A. che manifesta la volontà di organizzare un convegno dando voce sia ai pareri favorevoli sia ai pareri contrari. Viene spiegato che la scelta è dovuta alla necessità di invitare, tra le associazioni, chi ‘storicamente’ contrasta il progetto ‘Tempa Rossa’ e viene citato Legamjonici. La dott.ssa Spera tuttavia decide di partecipare al convegno come portavoce del Movimento Stop Tempa Rossa per un senso di responsabilità e per garantire un doveroso contraddittorio, come si legge anche nel comunicato stampa inviato il 12 ottobre 2014:

COMUNICATO STAMPA 12/10/2014. CONVEGNO TOTAL, LA RISPOSTA DEL MOVIMENTO ‘’STOP TEMPA ROSSA’’In merito all’invito di partecipazione al convegno dal titolo ‘“Tempa Rossa: sviluppo, sostenibilità e rispetto per l’ambiente”, previsto per il 16 Ottobre presso l’Hotel Delfino, Taranto, organizzato Total E&P Italia S.p.A., si comunica che la dott.ssa Spera sarà presente esclusivamente in rappresentanza del Movimento Stop Tempa Rossa. Il Movimento Stop Tempa Rossa, con questa scelta, atto di responsabilità nei confronti della cittadinanza, non intende aprire un dialogo con Total E&P Italia S.p.A. ma vuole garantire un doveroso e necessario contraddittorio. Il Movimento Stop Tempa Rossa ha già ampiamente argomentato le ragioni della propria opposizione alla realizzazione del progetto Tempa Rossa, spiegando nei dettagli le problematiche connesse ed informando correttamente la cittadinanza. Tali ragioni verranno ribadite con puntualità e chiarite nel corso del convegno. La società Total E&P Italia S.p.A., dopo un primo contatto telefonico e successivamente via e-mail, ha specificato che il workshop in programma è organizzato con l’intento di ‘confrontarsi’, attraverso un ‘dialogo puntuale’,  anche con coloro che hanno ‘idee’ diverse sul Progetto Tempa Rossa. Tali finalità tuttavia appaiono poco veritiere. Se è vero infatti che Total è aperta al dialogo con il territorio non è comprensibile la necessità di attuare una massiccia campagna pubblicitaria favorevole al progetto ‘Tempa Rossa’, con la palese volontà di imporre il proprio punto di vista. Prova ne è il fatto che la nostra richiesta di aprire le porte del convegno per un confronto con la cittadinanza è stata respinta. La società ha scelto di eludere il confronto pubblico con la cittadinanza, si entrerà infatti su invito con posti limitati. Daniela Spera, Portavoce del Movimento Stop Tempa Rossa.’

Oltre alla Dott.ssa Spera riceve l’invito ad intervenire anche Angelo Bonelli, co-portavoce dei Verdi e consigliere comunale di Taranto.

Di seguito vi forniamo le slides proiettate dalla dott.ssa Spera durante il convegno ed alcuni video di quella memorabile mattinata, il 16 ottobre 2014:

1. Presentazione: presentazione StopTempaRossa 16102014

2. Video correlati: