Archivio per gennaio, 2015

spera d'amato bruxellesResta aperta la petizione presentata da Legamjonici sul progetto ‘Tempa Rossa”: la Commissione Europea continuerà a vigilare sulla corretta applicazione della direttiva Seveso. L’attenzione della Commissione Europea sara’ inoltre rivolta allo stabilimento Eni in merito al rilascio delle emissioni odorigene, ulteriore criticità segnalata da Legamjonici. La Commissione, in seguito alle informazioni ricevute, ha chiesto l’installazione di un sistema di monitoraggio adeguato che, secondo quanto dichiarato dallo Stato Italiano, avverrà entro febbraio 2015.
Risultano pertanto ancora numerose le risposte che lo Stato Italiano deve fornire alla Commissione Europea anche in merito agli interventi necessari per evitare la contaminazione dei molluschi bivalvi.
Sono intervenute a sostegno della petizione le due europarlamentari italiane Eleonora Evi (M5S) e Rosa D’Amato (M5S) che hanno anche chiesto una visita in loco da parte di una delegazione della Commissione Europea.
Grande soddisfazione della portavoce di Legamjonici, Daniela Spera, per il risultato ottenuto e per gli interventi particolarmente incisivi degli europarlamentari M. Auken, Danimarca (Verdi europei) e P. Jahr, Germania (Ppe) che hanno sottolineato la gravità del mancato accesso alle informazioni richieste da Legamjonici da parte della Asl di Taranto. Tali dati riguardano il controSpera Bruxellesllo della contaminazione dei pesci e molluschi nei periodi antecedenti il 2008, anno di avvio del piano di campionamenti da parte degli enti competenti.
Tale comportamento, per la danese Auken, rappresenta violazione della convenzione di Aarhus.

COMITATO LEGAMJONICI – Bruxelles, 27/01/2015

Parlamento BruxellesLa Commissione per le petizioni ha informato il comitato Legamjonici che il 27.01.2015 si terrà a Bruxelles una nuova discussione della petizione che riguarda il progetto Tempa Rossa. Si tratta della seconda seduta dopo quella avvenuta nel mese di gennaio 2013.

Il Comitato Legamjonici in merito al progetto Tempa Rossa, aveva inviato nel 2011 una denuncia riguardante la possibile violazione della direttiva Seveso sul rischio di incidenti rilevanti per la costruzione di due nuovi serbatoi, accanto a quelli già esistenti, in un’area frequentata dal pubblico. Da allora Legamjonici ha sempre fornito nuove informazioni al Parlamento Europeo e alla Commissione Europea sull’ iter del progetto fino a sottolineare le più recenti mancanze di garanzie sulla sicurezza degli impianti nel rapporto di sicurezza, in particolare nel caso di eventi provocati da fenomeni meteorologici.

Legamjonici ha inoltre fatto presente, più in generale, l’attuale e persistente assenza di una effettiva e corretta informazione della popolazione interessata in merito al comportamento da tenere in caso di incidente rilevante.

Nella stessa petizione, proprio a tutela delle risorse marine, Legamjonici ha evidenziato la necessità di evitare ulteriore inquinamento del Mar Grande, a causa di sversamenti di idrocarburi conseguenti alla movimentazione di greggio, sottolineando l’attuale stato di compromissione del primo seno del Mar Piccolo che ha avuto come conseguenza la dislocazione dell’attività dei mitilicoltori in alcune aree del Mar Grande. Per questo motivo la Commissione Europea ha rivolto grande attenzione al rischio di contaminazione dei mitili, chiedendo allo Stato Italiano quali misure avesse intenzione di adottare per evitare ulteriori fenomeni di contaminazione. La Commissione Europea ha dunque rivolto dei quesiti alle autorità italiane in merito alle problematiche sollevate nella petizione. Tali quesiti, e le relative risposte, saranno oggetto di discussione alle ore 10.00 del 27 gennaio 2015 in Commissione per le Petizioni presso il Parlamento Europeo.
Legamjonici sarà presente alla discussione nella persona di Spera Daniela che fornirà ulteriori informazioni e interverrà nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles.