Archivio per aprile, 2015

foto conflitti ambientaliLegamjonici a Bruxelles in occasione della presentazione dell’Atlante italiano dei conflitti ambientali.

Il 14 aprile è stato presentato a Bruxelles l’Atlante italiano dei conflitti ambientali. L’evento, organizzato dall’associazione  ‘A Sud onlus’ e dal Cdca di Roma, è stato ospitato al Parlamento europeo dall’eurodeputata Eleonora Forenza, membro della Commissione Ambiente ENVI del Parlamento Europeo.

L’incontro ha visto la partecipazione di diversi comitati provenienti dal sud Italia in rappresentanza dei conflitti ambientali più emblematici. Per il caso Taranto è stato invitato il comitato Legamjonici, intervenuto attraverso la portavoce Daniela Spera.

L’Atlante dei conflitti ambientali ha l’obiettivo di mappare sul territorio nazionale le attività di cittadini che attivamente si battono per l’ottenimento di una giustizia ambientale, fondamentale per la tutela dell’ecosistema e della salute, spesso profondamente compromessa a causa di attività industriali che devastano interi territori. Si tratta di un’opera di divulgazione e di mutuo scambio di saperi per potenziare l’efficacia delle strategie con cui si conducono i conflitti.

La mappatura dei conflitti locali in un contesto nazionale consente inoltre di dare un peso politico maggiore ai comitati che in questo modo possono incidere più efficacemente ad ogni livello.

Su questo tema Daniela Spera ha spiegato che il territorio tarantino è l’esempio più emblematico di conflitti ambientali che coinvolgono comitati e cittadini i quali, anziché ricevere ascolto dall’interlocutore politico hanno invece  incontrato una forte opposizione soprattutto da parte del governo nazionale, con l’emanazione di leggi e autorizzazioni ad hoc, sia per le vicende legate all’Ilva sia per quelle correlate a progetti petroliferi come ‘Tempa Rossa’.

Tale duplice conflitto, con il soggetto che inquina e con il soggetto istituzionale, testimonia una volontà politica tutt’altro che volta a seguire un modello economico non impattante per l’ambiente e per la salute.  A tale proposito Daniela Spera ha inoltre sottolineato la necessità di impiegare la raccolta dei dati sanitari (mappe epidemiologiche) non solo a scopo conoscitivo ma soprattutto come strumento di intervento immediato e risolutivo nella piena applicazione del principio di precauzione, considerando anche gli effetti a breve termine.

In merito allo strumento comunitario di denuncia, la portavoce del comitato Legamjonici ha spiegato come, attraverso l’efficace mezzo della petizione, sia possibile fare pressione sollevando la costante attenzione delle Istituzioni europee sull’operato dello Stato che non rispetta la normativa europea in materia ambientale e di sicurezza.

Sul tema delle bonifiche infine, Daniela Spera ha ricordato che il ripristino dei luoghi contaminati spetta a chi ha inquinato secondo il pricipio ‘chi inquina paga‘ e che per la corretta applicazione di tale principio si devono contestualmente fermare le fonti inquinanti.

La necessità di pensare ad un modello economico alternativo è stata condivisa da tutti i comitati presenti. Tale modello deve realizzarsi concretamente attraverso la depetrolizzazione dei territori, il radicale rifiuto di un modello produttivo devastante ed il rilancio delle attività legate alle peculiarità territoriali: agricoltura, turismo, patrimonio storico-culturale.

L’Atlante italiano dei conflitti ambientali è dunque un punto di partenza per un percorso condiviso e aperto a nuove realtà territoriali. Prossimo appuntamento è la manifestazione del 23 maggio a Lanciano, in Abruzzo, contro la costruzione di piattaforme petrolifere in mare. Come i cittadini di Taranto, anche gli abruzzesi chiedono ”mare pulito, un’economia agroalimentare di qualità, la valorizzazione turistica e culturale del territorio, un modello di sviluppo compatibile con la natura”.

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Locandina Bruxelles jpgIn occasione della Presentazione dell’Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali al Parlamento Europeo il prossimo 14 Aprile, anche il Comitato Legamjonici è stato invitato a presenziare a Bruxelles: interverrà la portavoce del Comitato, Daniela Spera. Di seguito il comunicato dell’Associazione “A Sud” e il programma della presentazione:

Il CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali e A Sud saranno a Bruxelles il 14 aprile per presentare al Parlamento Europeo l’Atlante Italiano dei Conflitti ambientali insieme ad una nutrita delegazione di realtà e comitati impegnati per la difesa della giustizia ambientale. La presentazione dell’Atlante sarà seguita da un momento di incontro tra i rappresentanti delle battaglie ambientali e i Parlamentari europei membri dell’ENVI – Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare.
Tutti i dettagli nel comunicato di seguito.

Una mappa nazionale della (in)giustizia ambientale

Il Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, aperto a Roma nel 2007, è lieto di invitarvi all’evento di presentazione Parlamento Europeo la prima piattaforma web italiana geo-referenziata, di consultazione gratuita, costruita assieme a dipartimenti universitari, ricercatori, giornalisti, attivisti e comitati territoriali, che raccoglie le schede descrittive delle più emblematiche vertenze ambientali italiane. Dal Vajont a Casal Monferrato, da Taranto a Brescia, dalla Terra dei Fuochi alla Val di Susa, dalle zone di sfruttamento petrolifero alle centrali a carbone, dai poli industriali all’agroindustria, dalle megainfrastrutture alle discariche, un atlante delle emergenze ambientali italiane e delle esperienze di cittadinanza attiva in difesa del territorio e del diritto alla salute.
L’archivio, che al momento contiene circa 100 schede di conflitto, è in continua espansione e di rapida consultazione attraverso un sistema di filtri progressivi; è pensato per essere utilizzato da ricercatori, giornalisti, docenti, studenti, cittadini, enti locali ed istituzioni pubbliche aventi come mission la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.

Mappatura partecipata

Il portale è uno strumento di mappatura partecipata: registrandosi come utenti, comitati territoriali, ricercatori, e società civile in qualunque forma organizzata potranno caricare direttamente, seguendo le semplici istruzioni e compilando il formulario predisposto, schede monografiche inerenti specifici conflitti ambientali che, previa validazione da parte dell’equipe di ricerca del CDCA, entreranno a far parte della mappatura visibile sulla home page dell’Altante.
In tal senso il portale mira ad essere non solo un archivio in continua crescita, ma uno strumento di produzione diffusa di documentazione, di partecipazione cittadina e di messa in rete di realtà territoriali oltre che strumento di visibilità e denuncia dei fattori di rischio ambientale presenti da nord a sud del paese.

Contributors

Le schede contenute nell’Atlante sono state realizzate da ricercatori universitari, giornalisti esperti di tematiche ambientali ed attivisti, a stretto contatto con le realtà territoriali attive sui singoli casi. Contengono inoltre una nutrita bibliografia utile ad approfondire ogni aspetto tematico o specifico del singolo conflitto.

L’Atlante Globale dei conflitti: EjAtlas

L’Atlante italiano è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo di ricerca Ejolt, finanziato dalla Commissione europea (7° Programma Quadro, DG Ricerca) che ha coinvolto per 5 anni di lavoro su conflitti e giustizia ambientale oltre 20 partner internazionali tra università e centri studi indipendenti. Il progetto (www.ejolt.org) ha elaborato report e raccomandazioni per la commissione europea sulle normativa ambientali e la gestione delle risorse e costruito l’Atlante Globale della Giustizia Ambientale, contenente circa 1.400 casi di conflitto in tutto il mondo, alla cui elaborazione il CDCA ha partecipato attivamente. L’atlante globale è consultabile alla pagina www.ejatlas.org.
L’Atlante italiano si configura come corposo focus paese della mappatura globale, coordinato dall’equipe di ricerca del CDCA e realizzato in lingua italiana per permetterne la fruizione all’interno del territorio nazionale.

VISITA I SITI WEB
▪ Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali | atlanteitaliano.cdca.it
▪ Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali |  www.cdca.it
▪ Progetto Europeo di ricerca Ejolt | www.ejolt.org
▪ Atlante Globale della Giustizia Ambientale EjAtlas | www.ejatlas.org

PROGRAMMA :
Presentazione Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali al Parlamento Europeo
Il CDCA – Centro di Documentazione Conflitti Ambientali in collaborazione con l’associazione A Sud
presenta:

LANCIO DELL’ ATLANTE ITALIANO DEI CONFLITTI AMBIENTALI  AL PARLAMENTO EUROPEO
Evento di presentazione al Parlamento Europeo

LUOGO E DATA
▪ martedì 14 aprile 2015 | h. 15.00
▪ c/o Room P1C050, European Parliament | Bruxelles

14.30 – 15.00 CONFERENZA STAMPA
Press room of the European Parliament

15.30 -17.00 PRESENTAZIONE DELL’ATLANTE

INTRODUCE
Eleonora Forenza | MEP, GUE – Lista Tsipras-L’Altra Europa

MODERAZIONE E CONCLUSIONI
Salvatore Altiero | A Sud, Ricercatore del CDCA

PRESENTAZIONE DELLA RICERCA
Marica Di Pierri | Presidente del CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali

DIBATTITO E INTERVENTI

Saranno presenti e interverranno rappresentanti delle realtà territoriali che hanno collaborato alla mappatura dei conflitti ambientali contenuti nell’Atlante.

Tra essi: Coordinamento Nazionale No Triv | No Triv Abruzzo | No Triv Irpinia | No Triv Calabria | No Triv-No Eni Gela | No Elettrodotto Villanova-Gissi | No Muos Niscemi  | Laboratorio Aprile Acerra | Stop Biocidio Campania | Forum ambientalista Calabria | Comitato regionale Calabria No discariche No inceneritori  | Comitato Legamjonici – Taranto | Rete salute-ambiente Salerno | Comitato No Inceneritore Salerno  | Coordinamento interregionale Abruzzo-Marche No Tubo | No centrale del Mercure | No elettrodotto Calabria | Brindisi bene comune

17.00 – 18.00 INCONTRO CON I PARLAMENTARI EUROPEI MEMBRI DELL’ENVI

Dopo la presentazione dell’Atlante, A Sud, CDCA e i rappresentanti dei comitati presenti incontreranno una delegazione dei parlamentari dell’ENVI, la Commissione europea per ambiente sanità pubblica e sicurezza alimentare.

DSC01469Parte un nuovo ciclo di incontri con le scuole nell’ambito del progetto ideato da Legamjonici ‘E’ viva Taranto’.

Dopo Statte, Massafra, Laterza, Castellaneta, Mottola, Montemesola, Monteiasi ora è la volta dell’istituto che raccoglie le scuole di tre comuni, Monteparano, Rocca e Faggiano. La sede di SHKANDERBEG, di via Verdi 48, a Faggiano accoglierà il primo evento che si svolgerà il 16 aprile alle 10,30 , in compagnia di Daniela Spera, che ha ispirato il romanzo ‘Veleno‘, e di Vincenzo Fornaro, l’allevatore che, colpito dal dramma della contaminazione da diossina dei suoi capi di bestiame, dopo l’abbattimento ha fatto sentire forte la sua voce di riscossa.

Legamjonici dunque prosegue nella sua costante opera di sensibilizzazione alla cultura ambientale, al rispetto della vita offrendo un esempio ed una guida nel lungo percorso di crescita che accompagna i giovani verso una maggiore consapevolezza. Tutto questo grazie al contributo fondamentale di insegnanti e dirigenti scolastici particolarmente sensibili.