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corte-europea-diritti-delluomo-strasburgo-1-2La Corte Europea dei Diritti Umani, con sede a Strasburgo, ha concesso una nuova proroga al Governo Italiano. Il termine ultimo per inoltrare le proprie osservazioni in merito all’accoglimento del ricorso presentato da un nutrito gruppo di cittadini di Taranto, slitta, dunque, dal 10 novembre al 12 dicembre prossimo. Alla lettera inviataci da Strasburgo, in quanto primi promotori del ricorso del 2013 (Cordella e altri), sono allegate anche le motivazioni della richiesta avanzata dal Governo Italiano.

L’Italia specifica che la proroga si rende necessaria anche per poter rispondere agli interventi di terzi. Ricordiamo che oltre a Riva Fire, Nicola e Fabio Riva, anche l’Isde e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino hanno formulato osservazioni come terzi. Sugli interventi dei Riva, la Dott.ssa Daniela Spera, in rappresentanza e come esperto scientifico dei ricorrenti del ricorso ‘Cordella e altri’, l’Avvocato Sandro Maggio e l’Avvocato Leonardo La Porta, che ha ricevuto recente nomina, hanno presentato le proprie osservazioni, affidate al Consulente linguistico Simone Izzo.

Intanto, la Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo ha annullato la missione prevista a Taranto dal 2 al 4 novembre che avrebbe dovuto affrontare due questioni spinose: una legata ad Ilva e l’altra ad ENI. L’incontro con il comitato LegamJonici, già intervenuto nella scorsa missione e titolare della petizione su Tempa Rossa, era stato fissato per il 4 novembre. La nuova data è da destinarsi.

europea-corteComunicazione del 20 settembre 2016. Strasburgo, Corte Europea dei Diritti Umani, cittadini di Taranto contro l’Italia: il Presidente della Sezione, su richiesta di Riva Fire, Nicola Riva e Fabio Riva, ha esteso al 25 ottobre prossimo i termini per la presentazione delle osservazioni.
proroga-al-25-ottobre-2016Di conseguenza, nella stessa data, ha anche riaperto i termini per l’intervento di terzi. Chi volesse intervenire a supporto del ricorso promosso da Legamjonici può scrivere a legamionici@gmail.com. Spiegheremo come fare. Serve l’aiuto di tutti!

echr-300x138Comunicato stampa 08/09/216 

Ricorso a Strasburgo contro l’Italia: Riva Fire S.p.A. chiede di intervenire.

La Corte Europea dei Diritti Umani con sede a Strasburgo ha accolto la richiesta della Società Riva Fire S.p.A. in liquidazione di intervenire nei procedimenti in corso contro l’Italia sulla questione Ilva. La società ha nominato quali procuratori speciali gli avvocati Luisa Torchia, Alessandro Triscornia e Sirio D’Amanzo perché sia da questi rappresentata, assistita e difesa in ogni fase, ai fini del suo intervento nei due procedimenti –del 2013 e del 2015- aperti presso il Cedu. Il primo riguarda il ricorso presentato da 52 residenti a Taranto e nella provincia, ed è stato promosso, nel 2013, dal comitato Legamjonici. I ricorrenti sono rappresentati dall’avvocato Sandro Maggio, che pure li difende, e dalla Dott.ssa Daniela Spera. Il secondo ricorso è stato presentato per ulteriori 130 residenti rappresentati e difesi dall’avvocato Andrea Saccucci. Secondo i ricorrente l’Italia avrebbe violato le disposizioni della Convenzione Europea dei Diritti Umani di cui agli articoli n. 2 (nella parte in cui dispone che “il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita[…]’’, n. 8 (nella parte in cui dispone che “ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio”), e n. 13 (nella parte in cui dispone che “ogni persona i cui diritti e le cui libertà riconosciuti nella presente Convenzione siano stati violati, ha diritto a un ricorso effettivo davanti a un’istanza nazionale”). La Corte ha anche accolto le richieste di intervento dell’Isde, associazione medici per l’ambiente, e del Direttore del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Torino.