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Comunicato Stampa

Legamjonici contro l’inquinamento

07/04/2013

Il comitato Legamjonici con questa nota intende comunicare quanto segue:

E’ stato depositato presso la Procura di Taranto un esposto-denuncia che ha come oggetto il mancato rispetto della normativa A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) e la omessa applicazione dell’articolo 29-decies del D.lgs. 128/2010, che costituisce l’attuale recepimento della direttiva comunitaria 2008/1/CE sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC).

Nell’esposto si fa riferimento all’Ilva, al Ministero dell’Ambiente e della Salute, al Ministro dell’Ambiente attualmente in carica Corrado Clini, al Sindaco e al Prefetto di Taranto.

I sottoscrittori chiedono che l’Autorità Giudiziaria proceda nei confronti dei soggetti sopra menzionati, nonché di tutti gli altri che eventualmente dovessero risultare responsabili con particolare riferimento a fatti, azioni e omissioni in danno della salute pubblica.

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Foto : V. De Palmis

Il comitato Legamjonici, rappresentato dalla dott.ssa Spera Daniela , ha oggi preso parte all’incontro ,avvenuto nella Prefettura di Taranto ,che ha riunito esponenti istituzionali e commissione A.I.A. per la discussione del riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale all’Ilva di Taranto. La dott.ssa Spera ha sottolineato che non e’ lecito discutere di una revisione dell’AIA, alla luce del sequestro degli impianti dell’area a caldo predisposto dalla Magistratura. L’Ilva infatti  non possiede e non possedeva i requisiti per l’ottenimento della stessa nell’agosto del 2011 , ribadendo che è opportuna la revoca anziche’ procedere al suo riesame, in attesa di una eventuale idoneita’ all’esercizio. La responsabile del Comitato ha inoltre evidenziato che il suo rilascio è avvenuto in maniera del tutto illecita, come e’ emerso dalla relazione degli esperti chimici nominati dalla Procura di Taranto, in quanto troppi aspetti sono stati omessi. Cio’ pone numerosi dubbi sulla correttezza dell’intera procedura autorizzativa. Alla domanda sulle motivazione che hanno portato il Governo a decidere per il riesame  anziche’ per la revoca, il presidente della commissione AIA ha invitato a porre la domanda al Ministro Clini che sara’ presente a Taranto il 14 settembre.

Direttore generale del Ministero dell’ambiente, ma dov’era quando la Prestigiacomo firmava i decreti di VIA per Tempa Rossa a Taranto e in Basilicata, per la centrale Enipower a Taranto e per le trivellazioni?

Corrado Clini nuovo
ministro dell’Ambiente

L’ex Direttore generale del dicastero di Via Cristoforo Colombo scelto dal neo premier Monti in sostituzione di Stefania Prestigiacomo

E’ Corrado Clini il nuovo ministro dell’Ambiente scelto dal neo premier Monti. Fino ad oggi alla guida della Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia, Clini è laureato in medicina del lavoro e in igiene e sanità pubblica e’ autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche.

E’ coordinatore della Commissione tecnica del Cipe che ha elaborato il piano nazionale per la riduzione delle emnissioni dei gas ad effetto serra. E’ stato, presidente del comitato nazionale di gestione per le attività del protocollo di Kyoto (2005-2009); focal point del protocollo di Montreal per la protezione della fascia di ozono;  membro del consiglio di amministrazione e vice commissario dell’Enea (2004-2007).

Tra il 2002 e il 2009 ha programmato e coordinato oltre 900 progetti, soprattutto sulla modellistica e sulla valutazione dei cambiamenti climatici, ricerca e sviluppo delle tecnologie a basso impatto ambientale. Di particolare rilievo, quelli nel Mediterraneo, in Medio Oriente e in Cina. Ha ricoperto la carica di presidente della Global Bioenergy partnership (2005-2009), a cui aderiscono 20 Paesi. Infine, da agosto è presidente del Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste.

16 Novembre 2011