Posts contrassegnato dai tag ‘inquinamento’

ombrelloneE come spesso accade, i ‘colpi bassi’ avvengono sotto l’ombrellone. L’8 agosto del 2014 il Senato ha approvato infatti, in sede di prima deliberazione, un disegno di legge (1429) che, tra le altre cose, all’art. 30, prevede la modifica della Costituzione Italiana  (8 agosto ddl 1429), una modifica che vanifica ogni opposizione della politica locale al progetto Tempa Rossa. Perchè?

Tale modifica di fatto conferisce pieni poteri decisionali allo Stato anche nel caso di approvvigionamento energetico da fonti fossili, loro trasporto e movimentazione. Infatti, mentre il vecchio art. 117 elencava 17 materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato, il nuovo art.117 ne prevede 21, 4 in più. A destare particolare preoccupazione sono i punti v) e z) :

  1. v) produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia;
  2. z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza; porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale.

In sostanza sembrano concretizzarsi i timori di un intervento statale per accelerare l’iter autorizzativo del progetto ‘Tempa Rossa’. Naturalmente tali modifiche si applicano a tutte le regioni interessate da progetti di approvvigionamento energetico (trivellazioni, estrazioni di petrolio, trasporto, stoccaggio, infrastrutture connesse) e il progetto ‘Tempa Rossa’ prevede, come noto, la costruzione di nuove infrastrutture (allungamento del pontile, serbatoi di stoccaggio) e aumento del traffico di petroliere nel porto di Taranto la cui sicurezza sarà direttamente regolamentata dallo Stato. Vuoi vedere che pur di fare entrare le petroliere nel porto di Taranto saltano tutte le norme di sicurezza?

E’ evidente che tali modifiche depotenziano le amministrazioni locali e regionali che per contrastare il progetto,  se il loro ‘no’ è reale, dovranno dunque marciare su Roma.

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1Si è appena conclusa l’udienza preliminare del procedimento ‘Ambiente Svenduto’. I legali di alcuni imputati hanno sollevato l’eccezione di nullità della notifica dell’avviso dell’udienza di oggi (19 giugno 2014) in quanto non consegnata ai domicili di pertinenza.

Dopo una prima decisione di rinvio del processo con deposito delle altre costituzioni di parte civile, il Gup Gilli ha infine stabilito la sospensione del processo con conseguente rinvio delle notifiche alle parti che hanno sollevato le eccezioni con deposito di tutte le costituzioni di parte civile.

Insomma, tutto da rifare. La nuova udienza è stata fissata per il 16 settembre 2014, data che non prolunga i tempi nel complesso in quanto in autunno, in ogni caso, bisogna attendere la decisione della cassazione sullo spostamento o meno del processo a Potenza. Ai posteri dunque l’ardua sentenza.

2Il Comitato Legamjonici, a sostegno degli eredi della Signora SMALTINI GIUSEPPINA, inoltra questo comunicato stampa, elaborato da Elisa De Lillo, figlia della signora Smaltini. Con preghiera di pubblicazione.

 

Continua la battaglia degli eredi della signora SMALTINI Giuseppina, una donna che ha lottato a lungo contro la sua malattia e contro il colosso dell’acciaio dell’ILVA.

Giuseppe, Elisa e Luigi, questi i nomi di suo marito e dei suoi due figli, hanno citato l’ILVA a  comparire innanzi al Tribunale Civile di Taranto.

Il Dr. GENOVIVA, Giudice titolare della causa, nonché Presidente della Sezione Civile del predetto Tribunale, ha deciso di nominare un C.T.U., Prof. Dr. SILVESTRIS, Primario del Reparto di Clinica Oncologica dell’Università di Bari, affinché verifichi se sussiste il nesso causale fra le immissioni nocive nell’aria di Taranto e il decesso della sig.ra SMALTINI.

Gli attori hanno nominato, quale proprio consulente di parte, il Dr. Patrizio MAZZA, Primario del Reparto Ematologico del San Giuseppe Moscati di Taranto; l’ILVA ha nominato il Dr. Prof. Leonardo SOLEO, Ordinario di Medicina del Lavoro, anch’egli dell’Università di Bari.

Le operazioni peritali hanno avuto inizio il 2 maggio 2014, alle ore 16,00, nonostante l’assenza già anticipata del Prof. Mazza che avrebbe richiesto il rinvio della data. Il C.T.P. dell’ILVA ha invece avuto modo di interagire con il C.T.U. presentando le proprie conclusioni.

Il Prof. MAZZA conosce bene la situazione sanitaria a Taranto ed ha potuto assistere a centinaia di morti a causa delle leucemie. Solo negli ultimi 3 anni vi sono stati oltre 500 decessi per malattie ematologiche. Un dato agghiacciante che non può escludere un nesso di causalità con le emissioni prodotte dall’Ilva.

La famiglia della sig.ra Smaltini si augura che il Prof. SILVESTRIS possa fare luce su una vicenda che ormai dilania l’esistenza di migliaia di famiglie tarantine.

2E a completamento della già fumosa legislazione sui reati ambientali, ecco la nuova proposta di legge (Disegno di Legge 1345) che rende ancora più inconsistente l’applicabilità di sanzioni per chi compie reati ambientali. In sostanza, si aggiungono concetti e procedure che rendono ancora più complicata l’individuazione del reato, già allo stato attuale difficile da dimostrare. Di seguito gli aspetti più rilevanti.
Il  nuovo  articolo  452-­bis  (inquinamento  ambientale), ad esempio, é applicabile   solo   in caso   di  “una compromissione   o   un  deterioramento   rilevante”, dove per ‘rilevante’ si lascia ampio spazio alla fantasia.
Ma la magia delle magie deve ancora arrivare.
L’Art.   452-­ter   (disastro   ambientale) dice che “costituisce   disastro   ambientale  l’alterazione irreversibile  dell’equilibrio  dell’ecosistema  o  l’alterazione  la  cui eliminazione  risulti particolarmente  onerosa  e  conseguibile  solo  con provvedimenti  eccezionali  ovvero l’offesa  alla  pubblica   incolumità   in   ragione   della   rilevanza   oggettiva   del   fatto   per l’estensione   della  compromissione ovvero  per  il  numero  delle  persone  offese  o esposte  a  pericolo.”
In questo articolo sussistono troppi aspetti raccapriccianti. A cominciare dal termine ‘irreversibile’, cosi’ chi si farà paladino delle bonifiche indirettamente ammetterà che quel danno è reversibile e quindi non costituisce reato. Non solo, questo articolo dice chiaramente che occorre dimostrare cio’ che, almeno nell’immediato, è dimostrabile solo se viene riconosciuta sotto l’aspetto giuridico la validità degli innumerevoli studi epidemiologici esistenti sulla pericolosità di attività industriali ad elevato impatto sulla salute pubblica, dato che i danni si osservano a lungo termine. Si richiede infatti evidentemente la dimostrazione inequivocabile del nesso di causalità che allo stato attuale risulta essere uno dei principali problemi esistenti per la comunità scientifica internazionale, nonchè per la magistratura, per la multifattorialità del quadro eziologico (causa) dovuta alle diverse fonti emissive e ai molteplici inquinanti riversati in atmosfera, nel suolo e nelle acque. E’ il caso dell’Ilva di Taranto. Ma la cosa più dolorosamente ‘divertente’ è l’individuazione del numero di persone offese o esposte a pericolo, come se il reato dipendesse dal quantitativo di persone ammazzate o potenzialmente a rischio di morte. Il reato è reato anche nel caso in cui riguardasse un solo soggetto.
Tutto ciò chiaramente aprirebbe la strada a nuovi processi, nuove perizie, fino a far cadere tutto in una assoluzione. Allora a chi giova questa legge? Come sempre avviene solo a chi inquina con il sostegno ormai ‘seriale’ del Governo Italiano.
Per approfondimenti leggere anche l’intervento di Maurizio Santoloci (segnalato da Simonetta Zandiri Movimento NoTav)

IMG_1518In soli due giorni, lo spot ideato e creato da Claudio Merico, violinista e artista tarantino, e sostenuto da Legamjonici di Daniela Spera, ha raggiunto oltre 5200 visualizzazioni sul canale youtube. Davvero un bel risultato dopo la presentazione ufficiale del 27 gennaio 2014, al cinema Bellarmino di Taranto!

Con ‘E’ Viva Taranto’ abbiamo voluto dare il nostro contributo verso un cambiamento culturale della città. Questa nuova coscienza necessita di essere sostenuta e ufficializzata, in modo da coinvolgere l’ intera società tarantina. Abbiamo bisogno di riscoprire un entusiasmo nuovo, nuova linfa. E’ un lavoro che ha come volàno i giovani e la parte migliore di Taranto. Non si può cambiare in meglio senza una spinta di entusiasmo iniziale, senza una voglia positiva di prendere in mano le redini della propria vita. L’intento è che questo messaggio venga trasmesso in maniera capillare, da qui è nata l’ idea dello ‘spot’ come mezzo di comunicazione rapido ed efficace per entrare in tutte le case mediante i vari mezzi di informazione: TV, radio e web.

Ma cos’é ‘E’ viva Taranto’?

IMG_1515Si tratta di una vera e propria campagna promozionale su noi stessi. Il testo snocciolato in ogni sua frase presenta di proposito una serie di punti di vista dei vari personaggi, interpreti di loro stessi e formulato in positivo evitando accuratamente ogni forma di negazione grammaticale. In sostanza, è l’ ora di pensare a ciò che vogliamo, al nostro obiettivo. Il cast comprende ex lavoratori, persone che hanno vinto la loro battaglia per la vita, fuorisede, bambini, giovani.

Questo spot vuole essere un punto di partenza, ora tocca ai Tarantini dare continuità.

L’audio-visivo è stato realizzato in 3 formule:

  1. Video-messaggio di divulgazione (da destinare alle scuole e nei dibattiti) durata 2 min e 35 sec.
  2. Spot per TV della durata di 30 sec.
  3. Spot per radio della durata di 30 sec.

Proposte.

  1. Proiezione nelle scuole. Il video verrà inserito all’interno del PROGETTO SCUOLE ideato da Legamjonici.
  2. Inserimento della versione di 30-40 sec nel ciclo di spot che nelle sale cinematografiche precedono la proiezione di un film.
  3. Inserimento della versione di 30-40 sec nel ciclo di spot trasmessi dalle radio locali che aderiranno all’iniziativa.
  4. Trasmissione della versione di 30-40 sec nel ciclo di spot programmati nelle tv locali che aderiranno all’iniziativa.
  5. Inserimento di una versione a scelta dello spot nel corso di programmi televisivi di approfondimento di tv locali che vorranno aderire all’iniziativa.

 

Per chiunque volesse partecipare al ‘Progetto scuole’ o semplicemente divulgare attraverso eventi lo spot per Taranto può contattare Daniela Spera (cell. 3408458144) e/o Claudio Merico (cell. 3497458158). In alternativa è possibile scrivere a legamionici@gmail.com.

Sta per concludersi l’ inchiesta che vede indagati diversi vertici Ilva per “disastro ambientale”.  A  breve partiranno i rinvii a giudizio. Intanto il Governo Italiano continua a propagandare l’ idea che l’ Ilva possa essere compatibile con la vita dei cittadini. Il rilascio dell’ AIA non garantisce e non potrà mai garantire la tutela della salute dei tarantini. Si parla di un’ azienda che presenta numerose fonti di emissioni incontrollate, contenenti innumerevoli sostanze cancerogene e nocive per l’organismo. Ieri, 21 ottobre 2013, alle ore 3.30 circa, l’ Ilva ci ha offerto questo spettacolo. Un esempio di ecocompatibilità?

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Presentazione del libro Veleno al Women’s Fiction Festival di Matera, ospiti l’ autrice Cristina Zagaria e la protagonista Daniela Spera.